Giorgetti: “Non sarò commissario Ue”. E sprona ad un “chiarimento” nel governo

"Escludo che andrò in Europa, non sono interessato e non credo neppure di essere adatto al ruolo", dice il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giorgetti
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ROMA – “Escludo che andrò in Europa, non sono interessato e non credo neppure di essere adatto al ruolo, il governo si sta orientando verso un’altra soluzione”. Lo dice il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti, intervistato da SkyTg24.

VOTO A SETTEMBRE? CONTRARIO, MA SERVE CHIAREZZA

“Il governo è lì per prendere decisioni, non per rinviare all’infinito. Io auspico che nei prossimi giorni si faccia chiarezza per capire cosa fare nei prossimi mesi. Anche io dico che non vorrei votare a settembre”, ma “per noi la flat tax è la priorità ma se non si vuol fare, tutti devono prendersi le proprie responsabilità“. Lo dice il sottosegretario Giancarlo Giorgetti, intervistato da SkyTg24, rispondendo a una domanda sull’ipotesi di voto anticipato.

“Le nubi sul governo ci sono già, quello che si deve fare è che Conte, Di Maio e Salvini si guardino nelle palle degli occhi e si dicano chiaramente se questa flat tax, se la riforma fiscale la vogliono fare o no. Questo chiarimento dovrebbe essere inevitabile”, dice ancora Giorgetti.

“ESECUTIVO TECNICO? VOMITEVOLE DISGRAZIA”

“Un governo tecnico non sta in cielo ne’ in terra, sarebbe una disgrazia per il Paese, la Lega sicuramente non lo voterebbe”, dice Giorgetti a SkyTg24, dove definisce “vomitevole” l’idea di “un governo a ogni costo” pur di evitare il voto anticipato.

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29 Giugno 2019
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