martedì 11 Agosto 2026

In Sudan catena umana silenziosa per denunciare vittime civili

Domenica 30 giugno previste mobilitazioni in occasione dell'anniversario del colpo di stato con cui, nel 1989, il presidente Omar Al-Bashir salì al potere

ROMA – Forte la mobilitazione in Sudan in vista della manifestazione di domenica, 30 giugno. L’altro ieri a Sinjah, a circa 350 chilometri a sud-est della capitale Khartoum, decine di persone – come mostra un video diffuso sui social – hanno creato una catena umana “silenziosa”, lasciando che a parlare fossero i cartelli che esponevano: “Pace, Giustizia e libertà“, ossia lo slogan che accompagna da mesi le iniziative popolari, ma molti anche i cartelli per ricordare le vittime delle manifestazioni dei giorni scorsi da parte delle forze di sicurezza, oppure per incitare le persone a partecipare all’appuntamento di domenica.

 


A Khartoum, c’è chi sta anche distribuendo foglietti non più grandi del palmo di una mano che recitano: “O il potere ai civili, o la rivoluzione continuerà“. L’Alleanza per la libertà e la democrazia ha annunciato cortei per il 30 giugno, nel giorno in cui si ricorda il colpo di stato con cui, nel 1989, il presidente Omar Al-Bashir salì al potere. Le manifestazioni di piazza, che nelle intenzioni degli organizzatori dovranno attirare “milioni di sostenitori”, serviranno anche per tornare a chiedere alla giunta militare di lasciare il potere in favore di un governo di transizione composto da civili.

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