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Nel 2016 in Puglia riciclati 12 milioni di kg di rifiuti tecnologici

Il peso equivale a quello di Tour Eiffel, Frecciarossa con 11 convogli e due locomotrici e due balene adulte
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ROMA – Mettete sul piatto di una bilancia la Tour Eiffel, un Frecciarossa con 11 convogli e due locomotrici e due balene adulte di medie dimensioni. Fatto? Bene, avete appena ottenuto il peso dei rifiuti tecnologici recuperati nel 2016 in Puglia da Cobat – Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo.

I dati sono stati presentati nel corso del convegno ‘Economia circolare in Puglia. Riciclo, legalità e best practice per lo sviluppo del territorio’, organizzato da Cobat nell’ambito della tappa barese di Panorama d’Italia, il tour itinerante del settimanale Panorama dedicato alle eccellenze della Penisola.

Nel dettaglio, a pesare quanto la Tour Eiffel – e anche di più – sono le pile e le batterie raccolte dal Consorzio da Foggia a Lecce.

Da quelle più piccole – i “bottoni” degli orologi e le stilo – a quelle più grandi – le batterie per l’avviamento delle automobili e le industriali – sono oltre 11 milioni i chili raccolti da gennaio a dicembre 2016 in Puglia. Più di 663 mila, invece, i chili di RAEE, i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Una montagna di pc, smartphone, tablet, elettrodomestici grandi e piccoli, sorgenti luminose e moduli fotovoltaici che supera il peso di un intero treno Frecciarossa da 11 vagoni.

Due balene, infine, bilanciano il fardello degli pneumatici fuori uso raccolti presso gli autodemolitori pugliesi (7 mila chili).

“Un grande peso che, in realtà, è un’enorme opportunità per il territorio- spiega Giancarlo Morandi, presidente di Cobat- una vera e propria miniera in grado di generare nuove materie prime (piombo, vetro, plastica, alluminio, rame e molto altro) da reimmettere nel ciclo produttivo, con un beneficio concreto per l’economia locale.”

In Puglia, Cobat garantisce una raccolta capillare “a chilometro zero”, che permette di ottimizzare la logistica e di abbattere le emissioni di anidride carbonica in atmosfera dovute al trasporto dei rifiuti. Sono infatti 7 i Punti Cobat – aziende autorizzate alla raccolta e allo stoccaggio distribuite in maniera omogenea su tutto il territorio regionale – che hanno servito le isole ecologiche e le imprese di piccoli e grandi comuni, da nord a sud, dallo Jonio all’Adriatico, avviando al riciclo i rifiuti negli impianti pugliesi e delle regioni limitrofe.

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