In Friuli Venezia Giulia centri estivi anche per bimbi 0-3 anni

I servizi potranno partire gia' dal 3 giugno prossimo, aggiunge Rosolen, previa approvazione del progetto da parte del Comune nel cui territorio si svolge l'attivita'
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

TRIESTE – Centri estivi aperti anche per i bimbi da 0 a 3 anni, senza obbligo del tampone; rapporto preciso del numero di ragazzi per educatore: uno ogni 5 bambini nella fascia di eta’ 0-5; uno ogni 7 per i bambini 6-11; uno ogni 10 per i ragazzi 12-17 anni; misure di sicurezza stringenti in un patto di corresponsabilita’ tra genitori, gestori ed enti pubblici; possibilita’ di servizio per i volontari solo se hanno almeno 16 anni. Sono le principali linee guida per l’apertura dei centri estivi nel Friuli Venezia Giulia approvate oggi dalla giunta regionale, fanno sapere in una nota il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, e l’assessore regionale all’Istruzione, Alessia Rosolen.

Secondo Riccardi i centri estivi sono fondamentali per la Fase 2 perche’ da una parte permettono ai bambini di riprendere a socializzare con i propri coetanei, dall’altra parte, con la ripresa di molte attivita’ “le famiglie devono poter contare su questi servizi che sono per loro di supporto e di grande importanza, anche in considerazione della necessita’ di continuare ad adottare comportamenti che riducono il rischio di un contagio per le persone anziane, come i nonni ai quali vengono spesso affidati i bambini”.

I servizi potranno partire gia’ dal 3 giugno prossimo, aggiunge Rosolen, previa approvazione del progetto da parte del Comune nel cui territorio si svolge l’attivita’. E aggiunge, dal punto di vista operativo, che se i bambini dovessero manifestare febbre da 37,5 gradi centigradi in su, o sintomi respiratori o gastrointestinali, “dovranno rientrare a casa e dovra’ essere contattato il pediatra”.

Il bambino inoltre dovra’ essere accompagnato da un solo genitore ed e’ preferibile il trasporto da parte di famigliari. I mezzi pubblici possono essere comunque utilizzati nel rispetto delle ordinanze vigenti. Sono stabiliti principi generali di igiene e pulizia, sanificazioni frequenti e disinfezione meticolosa di tutti gli oggetti, a iniziare dai giocattoli. I pasti saranno in monoporzioni e con stoviglie monouso, e i bambini avranno lettini e lenzuola ad uso personale, conclude Rosolen.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

29 Maggio 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»