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Il Pd si spacca in commissione sui voucher: “Ecco il perchè del nostro no”

“Confermiamo, comunque, che daremo il voto favorevole, nel suo complesso, al decreto una volta terminati i lavori in Commissione Bilancio”
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ROMA – “Intendiamo chiarire le motivazioni che ci hanno indotto a non partecipare alle votazioni, tenute alla Commissione Bilancio della Camera, sabato scorso, relativamente alle norme che prevedono una nuova “Disciplina delle prestazioni  occasionali”. Lo dichiarano i deputati del Partito democratico Susanna Cenni, Carlo Dell’Aringa e Antonio Misiani.

“Precisiamo innanzitutto- spiega- che condividiamo il parere positivo, espresso in modo generalizzato da tutti, sul ‘libretto di famiglia’ che sostituisce gli ex voucher utilizzati dalle famiglie. Abbiamo espresso forti perplessità sulla nuova disciplina a favore delle imprese. Il testo approvato in Commissione Bilancio è stato fortemente criticato da parti importanti del sindacato e da alcune forze politiche che fanno parte della maggioranza di Governo. Per evitare dannose lacerazioni sociali e politiche, sarebbe stato preferibile lasciare questa materia alla contrattazione tra le parti sociali”.

“Eventualmente- aggiunge- intervenendo con un provvedimento ‘ad hoc’ (decreto legge), che avrebbe favorito  quel confronto trasparente  e aperto con le parti sociali  che non si è potuto avere in Commissione Bilancio, considerati i tempi stretti di approvazione di un documento così importante come è la Manovra di aggiustamento dei conti pubblici. Un maggior tempo a disposizione sarebbe stato utile per raggiungere soluzioni almeno in parte condivise “tra e con” le parti sociali e per dipanare gli inevitabili aspetti tecnici che investono la disciplina di una nuova formulazione del lavoro occasionale”.

Confermiamo, comunque, che daremo il voto favorevole, nel suo complesso, al decreto una volta terminati i lavori in Commissione Bilancio”, concludono.

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