VIDEO | Legale fratelli Cuneo: “Uno dei Ctu nominato è un pregiudicato, allibisco”

giustizia
"Sconcertati dalla perizia, ultimi due bambini ancora lontani senza ragione"
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ROMA – Gli ultimi due bambini “sono tenuti ancora lontani dalla madre e senza alcuna motivazione degna. Il caso di questi quattro ragazzini è tra i più emblematici per rappresentare i lati deboli di questo sistema, siamo attenti a quello che accade ai danni delle donne ma a volte siamo più distratti per i danni che ricevono i minori da parte di strutture dello Stato che li vessano invece di difenderli”. Lo spiega all’agenzia DIRE Domenico Morace, il legale di Sabrina Alma, la mamma di Cuneo che si sta battendo per riavere i figli divisi e trasferiti in casa famiglia quasi un anno e mezzo fa.

I due più grandi, di 16 e 14 anni, sono tornati a casa poco più di un mese fa. Ora all’appello mancano gli altri due, di 11 e 6 anni. “Dopo aver denunciato direttamente gli abusi subiti dal padre, fatto per cui è in corso un processo penale che dovrà accertare la responsabilità dell’uomo- ricorda l’avvocato- i quattro ragazzini si sono ritrovati abusati una seconda volta dal Tribunale per i minorenni del Piemonte sulla base di argomentazioni che non hanno assolutamente niente di giuridico e scientifico”.

In questa vicenda, sottolinea Morace, “ci sono tanti aspetti paradossali. Ne cito uno, abbiamo da poco scoperto che uno dei CTU incaricati dal Tribunale per i minori è un pregiudicato condannato in via definitiva per omicidio colposo per colpa professionale. L’ho scoperto per caso, francamente rimango allibito. Come fa un Tribunale a servirsi di un condannato in via definitiva, che da professionista deve giudicare se in altre persone ci siano o meno patologie. Qual è la garanzia?”.

“In questi giorni- aggiunge l’avvocato- abbiamo potuto leggere la bozza della perizia e ci ha lasciato più sconcertati di prima. Mi auguro che su questa vicenda sia fatta piena luce perché è qualcosa di grave che riguarda tutti, chiunque entra in questo sistema perverso rischia di pagare in termini di vita. Chi potrà ripagare i quattro ragazzini di questo anno e mezzo trascorso lontani dalla madre? Sono stati trattati da criminali, è una cosa francamente allucinante”.

I legali di Sabrina Alma hanno rilevato “un condizionamento ambientale da parte di alcuni uffici giudiziari del Piemonte. La ragione è semplice”: il padre dei quattro ragazzini, “il sospetto pedofilo, è nipote del cappellano del carcere minorile di Torino. Secondo noi- prosegue Morace- questa parentela ha influenzato alcune decisioni degli uffici giudiziari a danno dei minori e della madre, e a protezione del padre”. Quanto alla posizione penale dell’uomo “a luglio ci sarà l’udienza preliminare per decidere sul rinvio a giudizio. Speriamo di mettere un punto fermo quanto prima ma la priorità è far ritrovare pace e serenità ai quattro ragazzini. Nemmeno noi legali abbiamo capito per quale motivo due figli siano potuti tornare a casa e altri due no, abbiamo letto i provvedimenti ma questo particolare non viene approfondito, è una domanda che non ha risposta negli atti”, termina il legale.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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