A Bologna un Primo Maggio “amaro”, ma ritrova la piazza con Merola e Zuppi

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Cgil, Cisl e Uil saranno sul Crescentone dalle 10 alle 12, prima di lasciare spazio a un concerto a distanza che sarà trasmesso in diretta dall'Estragon con la direzione artistica dell'Arci
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BOLOGNA – Dopo lo stop imposto un anno fa dall’emergenza Covid, a Bologna i sindacati confederali ritrovano piazza Maggiore per festeggiare il Primo maggio e fare il punto sulle tematiche del lavoro: Cgil, Cisl e Uil saranno sul Crescentone dalle 10 alle 12, prima di lasciare spazio a un concerto a distanza che sarà trasmesso in diretta dall’Estragon con la direzione artistica dell’Arci.

In piazza ci saranno i saluti del sindaco Virginio Merola e del cardinale Matteo Zuppi, “che ormai fa parte del nostro Primo maggio tradizionale”, sottolinea in conferenza stampa il segretario della Cgil, Maurizio Lunghi. Dopo Merola e Zuppi, il programma prevede un’intervista allo stesso Lunghi e ai segretari di Cisl e Uil, Enrico Bassani e Giuliano Zignani. “Siamo contenti di riuscire a ritornare in piazza e non era una cosa scontata”, sottolinea Lunghi, anche tenendo conto dei tempi stretti intercorsi dal rientro di Bologna in zona gialla. Ci sarà “una gestione molto attenta della piazza rispetto ai dpcm e alle ordinanze del sindaco”, garantisce Lunghi: “Noi che siamo stati i paladini dell’applicazione del protocollo per la sicurezza sui luoghi di lavoro, dobbiamo offrire un’immagine disciplinata e regolamentata della gestione della piazza”. È proprio per questo, aggiunge il segretario della Cgil, che il concerto si terrà invece dall’Estragon. Il ritorno in piazza “è un dato positivo perché il Primo maggio è un po’ il Capodanno del sindacato– sottolinea Zignani- ed è anche il momento in cui fare il punto della situazione sui mesi trascorsi e guardare avanti”. Per Bassani, un Primo maggio così organizzato va visto addirittura come “un’occasione”, perché si può vivere la giornata “in maniera più pulita, scevri da contorni coreografici e di socialità, seppur giusti e belli”. In altri termini, “l’assurdità di questa situazione ci dà anche l’opportunità di poter avere davanti a noi, in maniera nuda e cruda, il lavoro. E lo faremo- avverte Bassani- con preoccupazione per le nuvole che sono collegate in particolare al futuro sblocco dei licenziamenti”.

Da questo punto di vista sarà “una festa un po’ amara, perché sappiamo che la situazione del mondo del lavoro è difficile”, dichiara Lunghi. “La combinazione tra pandemia e recessione economica sta creando effetti molto pesanti sul nostro tessuto produttivo”, aggiunge il segretario della Cgil, a cominciare dalla “perdita di posti di lavoro già registrata in molti settori, in particolare quelli legati a turismo e commercio”. Ma già da ora “sappiamo che ci sono all’orizzonte progetti di riorganizzazione e ristrutturazione che interesseranno anche le realtà più significative del territorio- afferma Lunghi- se non altro perché entreranno nuove tecnologie e più digitale“. Con lo sblocco dei licenziamenti “anche qui ci sono altre migliaia di posti di lavoro a rischio”, avverte Zignani, quindi “dobbiamo cercare di far rispettare i patti sottoscritti. Quello regionale- ricorda Zignani- pone al centro una questione molto importante e cioè che nessuna azienda può procedere in maniera unilaterale, cosa che ci mette un attimo al riparo da tentativi aziendali di procedere su licenziamenti unilaterali perché non è questo il modo di risolvere i problemi”. Sulle difficoltà di questo periodo, ricordano poi i sindacati, intervengono i progetti di solidarietà come il Fondo sociale di comunità creato a livello metropolitano: con l’occasione del Primo maggio, le tre sigle confederali e le rispettive categorie dei pensionati hanno deciso di contribuire con 10.000 euro e questo rappresenta “un segnale importante”, sottolinea Lunghi.

ARCI: IL PRIMO MAGGIO DARÀ VOCE ALLA CRISI DI CULTURA E SPETTACOLO

Grazie al concerto a distanza che sarà trasmessi dall’Estragon, “il Primo maggio di Bologna ha il merito di dare voce ai lavoratori del mondo della cultura e dello spettacolo, accendendo i riflettori su uno dei comparti più colpiti dalla crisi pandemica”. Lo sottolinea l’Arci, che curerà la parte musicale della giornata promossa per sabato da Cgil, Cisl e Uil.

“Come Arci Bologna siamo molto felici di seguire la direzione artistica– afferma la presidente Rossella Vigneri, parlando alla ‘Dire’- e di presentare un cast artistico con nomi di rilievo nazionale sia nel campo della musica che del teatro”. L’augurio “è che si possa ritornare al più presto a fare eventi aperti al pubblico in sicurezza- aggiunge Vigneri- nella speranza che sia l’ultimo Primo maggio da guardare seduti su un divano”. La kermesse andrà in onda dalle 14 alle 21,30 sulle pagine Facebook degli organizzatori e su TV ER24, Trc Modena e Trc Bologna. Sul palco, tra interventi musicali e teatrali: La Rappresentante di Lista, Fatoumata Diawara, Murubutu, Max Collini, Inoki Ness, Davide Shorty, I Supermen (Duo Bucolico e I Camillas), DJ Gruff e Gianluca Petrella, Rumba de Bodas, Federico Poggipollini Official, P-Funking Band, Daniele Ronda, Luca Taddia, Terza Classe, Nop, Nicola Borghesi, Marina Occhionero e Maurizio Cardillo.

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