Studenti dell’IC Orchidee di Rozzano intervistano assessore all’urbanistica

"Noi progettisti urbani per una periferia più bella"
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MILANO – “Siamo dei ragazzi che frequentano la seconda classe della secondaria di primo grado di Rozzano e ci piacerebbe che gli spazi intorno a noi fossero più belli, più puliti, più sicuri ed ecosostenibili. Abitiamo tutti in zona e ci sentiamo fortunati perché la nostra scuola, pur trovandosi in un’area periferica (Valleambrosia), è molto colorata e ha un bel giardino tutt’intorno. Il problema sono le aree circostanti perché, quando andiamo in giro, ci capita spesso di vedere luoghi abbandonati, un po’ brutti e desolanti. Allora ci siamo chiesti che cosa fosse possibile fare nel nostro piccolo e così siamo partiti dal chiederci cosa fossero quei luoghi/non luoghi prima di essere abbandonati, cosa ne faranno e cosa piacerebbe a noi che ci fosse al loro posto”.

Inizia così il racconto dell’originale progetto di giornalismo ed educazione civica portato avanti dall’Ic ‘Orchidee’ di Rozzano, nel milanese. E finisce con la classe 2B che, in video-collegamento, intervista l’assessore all’urbanistica e al territorio del loro Comune Denis Zanaboni. Dalla vecchia fabbrica abbandonata che potrebbe diventare un centro di aggregazione per famiglie, giovani e anziani alla segnalazione del cattivo stato di un marciapiede “dove vediamo spesso disabili e mamme con passeggino in difficoltà” fino alla richiesta di aggiornamento sullo stato di avanzamento dei lavori di rifacimento del centro di Rozzano (con tanto di amministrazione ‘colta in castagna’ per avere mantenuto sul sito i vecchi rendering): se qualcuno di questi problemi troverà soluzione potrebbe essere merito della 2B che li ha sollevati. 

“Ringraziamo l’assessore per la sua disponibilità, con la speranza di rivederci presto, magari guardandoci in faccia, senza mascherina– concludono i giovani giornalisti nell’articolo assemblato dall’alunno Guido Matteo- Questo momento è stato per noi molto significativo perché abbiamo potuto conoscere meglio come viene gestito il territorio in cui abitiamo. Inoltre, abbiamo imparato a raccogliere informazioni, a fare un’intervista e a scrivere un articolo. Abbiamo anche capito che si può avere uno sguardo nuovo sugli spazi che ci circondano e che è possibile dialogare con qualche adulto che ascolta i nostri sogni. Anche questo è scuola, la scuola che fa notizia e che ci ha fatto sentire veri progettisti della realtà urbana in cui ci piacerebbe vivere, e anche se in periferia, non è detto che non sia bella”.

Il lavoro completo e l’intervista sono pubblicati su ‘La scuola fa notizia‘, il portale di giornalismo studentesco dell’agenzia di stampa Dire.

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