Riapre la mostra nella villa di Alberto Sordi, per il centenario dell’artista

Dal 4 maggio. Inaugurata il 16 settembre scorso, aveva registrando un afflusso di pubblico straordinario, restando aperta solo fino ai primi di novembre per le restrizioni causate dal Covid-19
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ROMA – A grande richiesta riapre le porte il prossimo 4 maggio la leggendaria Villa di Alberto Sordi per la Mostra ‘Il Centenario – Alberto Sordi 1920-2020’. La Mostra aveva inaugurato il 16 settembre scorso, registrando un afflusso di pubblico straordinario, restando aperta solo fino ai primi di novembre per le restrizioni causate dal Covid-19. Migliaia, da allora, le richieste di prenotazione arrivate in attesa della riapertura, che finalmente è alle porte. La Mostra potrà essere visitata tutti i giorni, con obbligo di prenotazione nei weekend e nei giorni festivi.

Il giorno 15 giugno, giorno del compleanno dell’attore, all’interno della Villa verrà organizzato un grande evento per l’inaugurazione dell’archivio Alberto Sordi curato dalla Fondazione Museo Alberto Sordi, e verrà annunciata una importante notizia per la città. “Pur nella difficile situazione che stiamo affrontando- afferma il curatore della Mostra Alessandro Nicosi– in tutto questo periodo di forzata chiusura abbiamo avvertito chiaro l’amore della città e l’enorme interesse per il grande e unico attore da parte di tutti coloro che aspettano di poter visitare la Mostra. Abbiamo ricevuto migliaia di prenotazioni e questo ci stimola a pensare alla riapertura con grande emozione e forti motivazioni”.

LA MOSTRA SU ALBERTO SORDI:

La Villa, aperta al pubblico per la prima volta in occasione di questa Mostra, presenta al suo interno l’esposizione che si snoda fra i vari ambienti della casa, conservati negli anni così come sono stati lasciati dal grande attore romano, per illustrarne la vita e la lunga carriera attraverso documenti inediti, oggetti, abiti, fotografie, video, curiosità. Un’esperienza immersiva e totalizzante, un viaggio spettacolare alla scoperta dell’artista e dell’uomo privato. Negli interni della Villa, i visitatori scopriranno, all’inizio del percorso, il Teatro che Sordi fece costruire per rappresentazioni private o proiezioni con pochi amici.

Un vero gioiello architettonico, con tanto di camerini per gli attori, una galleria di sculture commissionate a Spadini e un fondale ad opera di Severini. All’interno del Teatro, come in una sorta di presentazione generale, si racconta il piccolo e poi il giovane Alberto, inserito nel suo contesto di origine, tra le amate sorelle Aurelia e Savina e il fratello Giuseppe, la madre maestra e il padre musicista che tanto ha influito nella sua prima formazione.

Si potranno visitare poi la palestra con il toro meccanico con cui Sordi faceva a gara con gli amici, la bicicletta con cui andava in giro, la cyclette, e tanti altri attrezzi sportivi – i saloni, con i bellissimi De Chirico che Sordi aveva acquistato direttamente dal pittore, suo amico; il suo studio, allestito così come lui lo aveva lasciato, la camera da letto dove muore nel febbraio 2003 e, ancora, la curiosa e unica barberia.

I visitatori troveranno poi all’esterno due tensostrutture allestite per ospitare i tantissimi documenti, gli audio, i filmati, per percorrere in maniera puntuale i momenti principali dagli inizi: il doppiaggio, la radio, i film. Di particolare interesse i manoscritti autografi di copioni, le sceneggiature per la radio, il Giro d’Italia per il quale Sordi fece il cronista, e gli sketch radiofonici con i personaggi di Mario Pio e Conte Claro; uno spazio dedicato a ‘Mamma mia che impressione’, primo film scritto e prodotto da Sordi nel 1951, che si potrà vedere interamente nella saletta cinema. E poi ancora una grande sezione dedicata al Sordi segreto, con sette capitoli pieni di curiosità: attraverso ricordi, foto e materiale inedito, si racconta Sordi benefattore, Sordi e gli animali (la sua passione per i cani, i cavalli…), l’intenso rapporto con le donne (Sordi scapolo d’oro, fidanzato sempre, sposato mai), etc.

A completamento della Mostra, i due cataloghi Skira a cura di Alessandro Nicosia, Vincenzo Mollica, Gloria Satta, Maria Cristina Bettini e Gina Ingrassia. La Mostra è promossa da Fondazione Museo Alberto Sordi, con Roma Capitale e con Regione Lazio, con il riconoscimento del Mic Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, Soprintendenza Speciale di Roma Archeologia Belle Arti Paesaggio, Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Lazio, con il patrocinio di SIAE, con il sostegno di Luce Cinecittà, Acea, Banca Generali Private e con la collaborazione di Rai Teche, è curata da Alessandro Nicosia con Vincenzo Mollica e Gloria Satta, prodotta e organizzata da Cor-Creare Organizzare Realizzare.

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