Omicidio Caruana Galizia, il Parlamento Ue: “Malta deve continuare a indagare”

Caruana
La giornalista è stata assassinata il 16 ottobre 2017, dopo aver denunciato il governo di corruzione, riciclaggio di denaro e crimine organizzato
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di Alessio Pisanò

BRUXELLES – Pur riconoscendo i progressi compiuti, “anche se con grande ritardo”, nell’indagine sull’omicidio e su casi correlati di corruzione e riciclaggio di denaro, gli eurodeputati chiedono che la ricerca prosegua: questo il punto principale di una risoluzione approvata dal parlamento europeo – 635 i voti favorevoli, 46 i contrari e 12 gli astenuti – sul caso dell’assassinio della giornalista investigativa malese Daphne Caruana Galizia.

Nel testo si legge, inoltre, che tutte le accuse di frode e corruzione dovrebbero essere perseguite “con il rigore necessario e al livello appropriato”. Inoltre, secondo gli eurodeputati, sono ancora serie e persistenti le minacce ai valori Ue a Malta, tra cui la libertà dei media, l’indipendenza di giustizia e polizia e la libertà di riunione, anche se i deputati hanno notato progressi del governo sullo stato di diritto e sull’indipendenza della magistratura.

La giornalista investigativa e blogger maltese anti-corruzione è stata assassinata il 16 ottobre 2017, dopo aver denunciato il governo di corruzione, riciclaggio di denaro e crimine organizzato.

LEGGI ANCHE: Malta, arrestato il presunto mandante dell’omicidio di Daphne Caruana Galizia

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