Card cultura regalata gratis a Bologna? Ora equivale a zero incassi Musei

Tra febbraio e marzo, sull'onda dell'idea di incoraggiare il settore e la futura ripartenza, il Comune di Bologna ha erogato quasi 30.000 tessere, E ora saranno tutti mancati incassi per i musei
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BOLOGNA – Per far ripartire il turismo e per dare un segnale di speranza subito dopo i primi casi di Coronavirus in Italia, due mesi fa il Comune di Bologna aveva deciso di regalare la ‘Card Cultura’ a tutti i cittadini che ne facessero richiesta. La tessera sul territorio metropolitano prevede una serie di gratuità e sconti per musei, mostre, teatri, cinema, concerti e librerie e nel weekend a cavallo tra febbraio e marzo sono state erogate quasi 30.000 tessere, che oggi però potrebbero generare l’effetto opposto per i musei di Bologna.

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“Dal punto di vista di un museo civico siamo contenti che siano 30.000 in più le persone che hanno la Card Cultura ma da un punto di vista del museo inteso come ‘impresa’ significa che, dunque, abbiamo 30.000 persone che possono visitare gli spazi gratuitamente e quindi per noi sono mancati incassi“, dice Roberto Grandi, presidente dell’Istituzione Bologna Musei in occasione della conferenza stampa per il rilancio degli spazi civici della cultura a Bologna. Un effetto che si vedrà soprattutto adesso che i musei (forse) riapriranno il 18 maggio, senza poter però contare sui turisti ‘esterni’ ma solo sull’interesse degli stessi cittadini. Ecco però che se questi hanno in tasca una tessera che rende gratis l’accesso alla cultura, allora il museo rimane a bocca asciutta e insieme a lui anche il rilancio del settore.

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“Vedremo un incremento dei visitatori sì, non parallelo però all’incremento delle entrate, per questo dico che ne vedremo davvero pochissime (di entrate, ndr)”, incalza Grandi, che proprio oggi ha annunciato che i musei civici di Bologna sono pronti a ripartire, ma che almeno per quest’anno non godranno di un budget adeguato per organizzare nuove mostre e esposizioni.

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29 Aprile 2020
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