Operazione ‘Spiaggia libera’, indagato ex sindaco di Pizzo Calabro

A Gianluca Callipo, già ai vertici di Anci Calabria, viene contestato il reato di tentata concussione, abuso d'ufficio, corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

REGGIO CALABRIA – L’ex sindaco di Pizzo Calabro (Vibo Valentia) Gianluca Callipo e un imprenditore turistico del vibonese hanno ricevuto la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari a seguito dell’operazione “Spiaggia libera” condotta dalla guardia di finanza e coordinata dalla Procura della Repubblica. A Callipo, già ai vertici di Anci Calabria, viene contestato il reato di tentata concussione, abuso d’ufficio, corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio. Le indagini hanno permesso di accertare gravi e ripetuti illeciti commessi nel tempo dall’ex primo cittadino di Pizzo, in concorso con l’imprenditore, amministratore di villaggi turistici della Costa degli Dei. L’inchiesta scaturisce da una denuncia presentata da un imprenditore di Pizzo, stanco dei continui soprusi dell’ex sindaco nel corso degli anni e che, “attraverso pressioni psicologiche e – riporta l’ordinanza – altre azioni indebite, tra cui l’invio di una pattuglia di polizia locale, abusando della sua qualifica e dei suoi poteri”, intendeva impedirgli il legittimo sfruttamento di una concessione demaniale relativa ad un’area di spiaggia in località Savelli. L’obiettivo finale che l’ex primo cittadino intendeva perseguire, secondo gli inquirenti, era quello di costringere l’imprenditore a dare o promettere lo sfruttamento in favore dell’imprenditore vibonese, in ottimi rapporti con il primo cittadino, titolare di un lussuoso Resort, in fase di costruzione, antistante l’area di spiaggia e quindi di assoluto interesse per la struttura ricettiva per consentire l’accesso al mare ai futuri clienti.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»