Giornale radio sociale, edzione del 29 aprile 2020

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SOCIETA’ – Ripartiamo dall’ambiente. Il 2020 si è aperto all’insegna dell’emergenza smog. Poi è arrivato il virus. Per fare chiarezza su quello che sarà il post lockdown e per parlare dei cambiamenti da mettere in atto sul fronte del funzionamento della società e dei comportamenti collettivi, Legambiente organizza per oggi pomeriggio un webinar speciale.

ECONOMIA – Cambiare tutto. Riprogettare l’impresa sociale, cosa vogliono gli italiani. Il servizio è di Giuseppe Manzo. Il 70% degli italiani spera che “cambi tutto” e meno del 10% spera che “tutto torni come prima”. Il 42% degli italiani si interpella sul modello di sviluppo economico e spera in una valorizzazione dei principi di sostenibilità economica e sociale: qualità della vita nelle città , educazione di qualità, lotta alla povertà. L’87,6% è preoccupato per il futuro economico dell’Italia e il 67,9% per la propria situazione personale ma la speranza di cambiamento resta comunque alta. Lo rileva il sondaggio realizzato da Associazione Isnet su un campione nazionale rappresentativo le cui risultanze sono messe a disposizione delle imprese sociali in questa delicata fase di riprogettazione post-Covid.
Il 18,7% afferma “cha cambi qualcosa, ma non influisca troppo sulle mie abitudini”; il 37,5% desidera aumentare il tempo dedicato allo sport e alla salute, il 37,1% prevede di ridurre lo shopping, il 36,6% di ridurre viaggi e spostamenti, Il 49,5% avrà più cura per la famiglia, il 31,7% più attenzione alla povertà, il 51,9% alla salute e al benessere, il 42% al modello di sviluppo economico e il 31% alla qualità della vita delle città.

DIRITTI – Prima la coesione. La politica di armonizzazione deve rimanere “una priorità e deve considerare i bisogni e le esperienze delle regioni e delle città”. Questo scrive in una nota il Comitato delle regioni, organo consultivo dell’Unione europea: “Qualsiasi ulteriore ritardo nell’assicurare un adeguato piano di risanamento dell’Ue, che sia basato su un coraggioso bilancio europeo, minerà la nostra capacità di proteggere la salute e i diritti sociali dei cittadini”.

INTERNAZIONALE – Annunci tricolori. Le scuole francesi ripartiranno dal prossimo 11 maggio: è quanto affermato dal premier transalpino Edouard Philippe davanti al Parlamento riunito ieri pomeriggio. Il servizio di Fabio Piccolino
Come previsto già dalle scorse settimane, la Francia si rimette in moto dopo le chiusure straordinarie per contenere il contagio da Coronavirus. Dall’11 maggio infatti potranno riaprire i negozi, ad eccezione di bar e ristoranti, e si tornerà a scuola. Il ritorno in classe sarà graduale, sulla base dell’età, e non sarà obbligatorio; i primi a rientrare saranno i bambini degli asili nido, delle scuole materne e delle elementari. Tra le misure di sicurezza previste l’obbligo della mascherina per gli insegnanti e gli educatori e massimo 15 bambini per classe.
Una scelta contraria al parere del Consiglio Scientifico e criticata dai sindacati ma che il governo ritiene essenziale per la ripartenza dell’economia

SPORT – #PedaliUnitidItalia. È la campagna della Fiab per invitare le persone a trascorrere le vacanze sulle due ruote e nel Belpaese. Con la bici possiamo fare moto all’aria aperta e visitare luoghi lontani dai circuiti tradizionali. Questa estate, inoltre, sarà eccezionalmente difficile per il settore turistico, che non potrà contare nemmeno sull’afflusso di turisti stranieri: si stima, infatti, un calo del 50% delle presenze

CULTURA – Prossimamente. Al via su Facebook la maratona di Funder35, community di 300 imprese culturali non profit composte da giovani. Una “non stop” di interventi artistici, tra musica, teatro, video, reading letterari, performance creative per bambini, per raccontare come queste realtà stanno affrontando la crisi mentre preparano i nuovi spazi pubblici e le relazioni sociali. Il progetto Funder35 è promosso da 19 Fondazioni con il patrocinio di Acri.

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29 Aprile 2020
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