Elezioni europee 2019, cos’è e come funziona il Parlamento Europeo

SPECIALE EUROPEE | Dai nuovi poteri al problema della doppia sede: ecco tutto quello che c'è da sapere sul Parlamento Europeo
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ROMA – Il prossimo 26 maggio i cittadini dell’Unione Europea saranno chiamati a votare per il rinnovo del Parlamento Europeo. L’assemblea sarà poi chiamata ad eleggere il nuovo presidente della Commissione

Che cos’è il Parlamento europeo? 

Il Parlamento europeo condivide il potere legislativo e il potere di bilancio dell’UE con il Consiglio dell’Unione europea (i governi dell’UE), svolge un ruolo chiave nell’elezione del Presidente della Commissione europea e garantisce che le altre istituzioni dell’UE agiscano democraticamente.

I membri del Parlamento europeo sono eletti negli Stati membri e rappresentano gli interessi dei 500 milioni di abitanti dell’UE. Nel corso degli anni e con le successive modifiche dei trattati europei, il Parlamento ha acquisito importanti poteri legislativi e di bilancio.

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Quali sono le competenze del Parlamento europeo e le procedure legislative? 

Il Parlamento è colegislatore, cioè ha il potere di approvare e modificare la legislazione, e decide in merito al bilancio annuale dell’UE su un piano di parità con il Consiglio. Vigila inoltre sull’operato della Commissione e degli altri organi dell’UE e coopera con i parlamenti nazionali degli Stati membri, che apportano il loro contributo.

La grande maggioranza della legislazione dell’UE è approvata mediante la procedura legislativa ordinaria, nota anche come “codecisione”. Tale procedura è la più utilizzata e conferisce lo stesso peso al Parlamento europeo e al Consiglio dell’Unione europea. Si applica a una vasta gamma di settori, quali l’immigrazione, l’energia, i trasporti, i cambiamenti climatici, l’ambiente, la protezione dei consumatori e l’economia.

In alcuni settori si applicano invece altre procedure decisionali. In ambiti quali l’imposizione fiscale, il diritto in materia di concorrenza e la politica estera e di sicurezza comune, il Parlamento europeo è “consultato“. In tali casi, il Parlamento può approvare o respingere una proposta legislativa, oppure proporre emendamenti alla stessa, ma il Consiglio non è giuridicamente tenuto a seguire il parere del Parlamento, benché debba attendere tale parere prima di prendere una decisione.

La procedura di “approvazione“, in cui è richiesto il consenso del Parlamento, si applica in caso di adesione di nuovi Stati membri dell’UE e negli accordi commerciali internazionali tra l’UE e i paesi terzi o i gruppi di paesi. La procedura di approvazione è utilizzata anche per la decisione definitiva sulla nomina della Commissione europea.

Qual è il ruolo del Parlamento europeo nel bilancio dell’UE? 

Il Parlamento decide, insieme al Consiglio, in merito al bilancio annuale dell’UE. Quest’ultimo non deve superare i limiti fissati dal quadro finanziario settennale dell’Unione europea. L’adozione di tale bilancio a lungo termine necessita dell’approvazione del Parlamento.

Al termine di ogni anno, i deputati al Parlamento europeo esaminano in che modo la Commissione europea e i paesi dell’UE hanno speso il denaro, per decidere se concedere o meno a ciascuna istituzione il discarico, vale a dire l’approvazione definitiva delle modalità di esecuzione del bilancio per un determinato esercizio.

Il problema della doppia sede del Parlamento Europeo

Nel 1992 i governi nazionali dell’UE hanno deciso all’unanimità di stabilire nel trattato sull’UE le sedi ufficiali delle istituzioni europee.

Tale decisione ha comportato importanti conseguenze per l’organizzazione dei lavori del Parlamento: la sua sede ufficiale e la sede della maggior parte delle sue sessioni plenarie è stata ufficialmente stabilita a Strasburgo; le commissioni parlamentari si riuniscono a Bruxelles; e il Segretariato del Parlamento (il suo personale) ha i propri uffici a Lussemburgo. Nel 1997 tale intesa è stata inserita nel trattato sull’UE.

Qualsiasi modifica al sistema attuale necessiterebbe di una modifica al trattato, il che richiede l’unanimità di tutti i governi degli Stati membri e la ratifica di ciascuno dei parlamenti nazionali.

Quali sono i costi correlati all’utilizzo di Strasburgo come sede del Parlamento?

Uno studio realizzato nel 2013 dal Parlamento europeo mostra che si potrebbe ottenere un risparmio di 103 milioni di EUR all’anno se tutti i lavori del Parlamento fossero trasferiti da Strasburgo a Bruxelles (prezzi del 2014). È un importo cospicuo, che corrisponde tuttavia solo al 6 % del bilancio del Parlamento, o all’1 % del bilancio amministrativo dell’UE o, ancora, solo allo 0,1 % del bilancio complessivo dell’Unione.

Nel 2014 la Corte dei conti ha elaborato un’analisi indipendente in risposta alla risoluzione del Parlamento del 20 novembre 2013, in cui ha confermato le conclusioni dello studio condotto dal Parlamento l’anno precedente, giungendo tuttavia a una spesa complessiva per la sede di Strasburgo pari a 109 milioni di EUR l’anno. La riduzione delle spese di viaggio nei bilanci della Commissione europea e del Consiglio comporterebbe un ulteriore risparmio pari a 5 milioni di EUR.
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29 Aprile 2019
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