Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Alitalia, Renzi: “Il Governo non la lascerà andare in malora”

alitalia
La previsione di Renato Brunetta: "Andrà a finire che se la ricompra lo Stato"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “Oggi, anche dopo il referendum non possiamo dire si chiude Alitalia, si fa lo spezzatino o peggio ancora siccome i dipendenti hanno votato contro l’accordo allora li puniamo: sarebbe allucinante”. Lo dice Matteo Renzi nel corso della diretta su Facebook di ‘Matteo risponde’. “Quei dipendenti hanno fatto sacrifici per anni, hanno grande professionalità, non hanno gli stessi privilegi che avevano 20-25 anni fa quando prendevano un fracco di soldi. Non dobbiamo lasciare andare in malora Alitalia e sono certo che il governo non lo farà”, sottolinea.

BRUNETTA: ANDRÀ A FINIRE CHE SE LA RICOMPRA LO STATO

“La narrazione è questa: Alitalia è un asset strategico per il nostro paese (forse una volta, oggi molto meno), ha oltre quindicimila dipendenti, è un biglietto da visita del nostro paese nel mondo, e così via. Vedrete come andrà a finire: se la ricomprerà lo Stato dopo averla privatizzata”. Lo ha detto Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, intervenendo alla trasmissione televisiva ‘La voce del mattino’ di Antennatre nordest. “Questa però- ha aggiunto- non è una garanzia di efficienza, infatti sotto la concezione della strategicità di un settore spesso c’è interesse politico, connivenza”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»