A Bologna l’ultimo saluto a Guazzaloca. In chiesa anche Sergio Cofferati/FOTO

BOLOGNA - Giorgio Guazzaloca e Giacomo Biffi, l'uno primo
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BOLOGNA – Giorgio Guazzaloca e Giacomo Biffi, l’uno primo sindaco non comunista di Bologna e l’altro cardinale, legati da un legame di amicizia personale: e così oggi l’arcivescovo Matteo Zuppi durante l’omelia ha ricordato l’ex primo cittadino anche rileggendo alcune parole a lui dedicate da Biffi. “Quello che li univa- ha commentato poi Zuppi- era la libertà“, oltre che “l’ironia e la battaglia agli imbecilli”. Celebrando i funerali di Guazzaloca, oggi nella cattedrale di San Pietro, l’arcivescovo di Bologna ha ricordato anche le “non poche” difficoltà che la vita ha posto davanti a Guazzaloca, non ultima la malattia che lo colpì non molto tempo dopo la clamorosa vittoria del ’99: sfida affrontata “lottando con forza impressionante fino alla fine, come sempre attaccato alla vita”, sottolinea Zuppi. Per il suo carattere, poi, “ho pensato a San Tommaso“, ha detto il prelato, perchè “tra gli apostoli era forse quello più originale: concreto, deciso, che non si accontenta delle risposte banali“. Per Guazzaloca “la fede era una partita aperta”, ha ricordato Zuppi, avendo tra l’altro avuto “una madre molto credente, mentre il babbo meno”. Ha aggiunto l’arcivescovo: “I portici che volle illuminati esprimevano anche la sua devozione profonda. La Madonna di San Luca lo accompagni”.

ZUPPI: GUAZZALOCA UOMO GIUSTO, ANDAI SUBITO DA LUI PER CONOSCERE CITTÀ

Guazzaloca, dice ancora Zuppi, è stato “un uomo giusto, come confermato dalle tantissime testimonianze di questi giorni”, da “quelle istituzionali a quelle anonime”. Oggi è stato proclamato il lutto cittadino e “ringrazio il sindaco Virginio Merola per la scelta di rendere questa giornata comune a tutti, onorando così un figlio di Bologna, espressione dell’anima della città” e dunque, tra le altre caratteristiche, esempio di “bonomia” e “solidarietà”. Alla famiglia, Zuppi si rivolge così: “Oggi sentite prossima come non mai tutta la sua Bologna”.

E ancora: “E’ stata una delle prime persone che sono andato a trovare, per imparare da lui un po’ di Bologna”. Con queste parole l’arcivescovo Matteo Zuppi accoglie il feretro dell’ex sindaco nella cattedrale di San Pietro, dove sono iniziati i funerali.

IL MESSAGGIO SUL SANTINO “CONTANO LE CAUSE PER CUI CI SI BATTE, NON LE VITTORIE”

“Non sono le vittorie che contano nella vita, ma le cause per cui ci si batte”. Questa la frase che compare dietro la fotografia di Giorgio Guazzaloca distribuita ai cittadini che sono arrivati nella cattedrale di San Pietro per i funerali dell’ex sindaco di Bologna. La foto ritrae un Guazzaloca sorridente, in bianco e nero. Molti i cittadini presenti in San Pietro, ma all’inizio della cerimonia i banchi della chiesa non sono pieni.

IN CHIESA ANCHE SERGIO COFFERATI, CHE LO SCONFISSE NEL 2004

C’è anche Sergio Cofferati tra i rappresentanti politici e istituzionali che, nella cattedrale di San Pietro a Bologna, stanno partecipando ai funerali dell’ex sindaco Guazzaloca. Oltre all’ex leader della Cgil, che sconfisse proprio Guazzaloca nelle elezioni comunali del 2004, è presente in chiesa anche Matteo Piantedosi, nominato ieri prefetto di Bologna. In prima fila per rendere omaggio all’ex primo cittadino ci sono il sindaco Virginio Merola, il senatore Pier Ferdinando Casini, il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, il questore Ignazio Coccia, e il prefetto uscente Ennio Mario Sodano. Presenti anche rappresentanti delle categorie come il presidente e il direttore di Ascom Bologna, Enrico Postacchini e Giancarlo Tonelli, ed esponenti del Comune come la vicesindaco Marilena Pillati e la presidente del Consiglio comunale Luisa Guidone.

COFFERATI: “GUAZZALOCA CIVICO AUTENTICO”

Guazzaloca “introdusse, da amministratore, elementi di novità che sono durati nel tempo”, ed è stato “un civico nel vero senso della parola”. Questo il ricordo che Cofferati, ex sindaco di Bologna, affida ai cronisti uscendo dalla cattedrale di San Pietro al termine dei funerali. Ma Guazzaloca, tiene a sottolineare Cofferati, sarà ricordato dai bolognesi “non solo per aver rappresentato una novità amministrativa, ma anche come persona che voleva bene alla sua città, e che era amata dalla città, come è stato più volte ricordato anche questa mattina”.

di Maurizio Papa e Andrea Mari

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