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In Colombia sì alle nozze gay. Gli attivisti: “Ora la luna di miele tanto attesa”

In America Latina ad aprire la strada ai matrimoni
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matrimonio gay

In America Latina ad aprire la strada ai matrimoni gay e’ stata prima l’Argentina nel 2010, poi l’Uruguai e il Brasile nel 2013. A questi da oggi a consentire il fatidico “Si’, lo voglio” tra persone dello stesso sesso sara’ anche la Colombia, grazie a una decisione assunta dalla Corte costituzionale.

Come annunciano fonti di stampa internazionali, la Corte ha approvato la legge che regolarizza un ambito fino ad oggi molto fumoso: sentenze precedenti avevano gia’ consentito la formalizzazione dell’unione matrimoniale tra omosessuali davanti a un giudice o a un notaio, tuttavia mancava una legge dello stato con cui sancirne l’istituzione, equiparandola a tutti gli effetti al matrimonio eterosessuale. Fino ad ora, giudici obiettori potevano anche rifiutarsi di celebrare le nozze.

Dopo dure e lunghe proteste da parte delle associazioni per i diritti omosessuali, la Corte ha deciso di mettere un punto alla questione, riconoscendo che “tutti sono liberi di scegliere con chi costruire una propria famiglia a seconda del proprio orientamento sessuale, ricevendo un eguale trattamento da parte della Costituzione e della legge”. Cosi’ si legge nel nuovo testo, approvato da sei dei nove giudici della Corte.

“Questi sono stati anni di incertezza e frustrazione, ma adesso finalmente possiamo partire per la luna di miele che abbiamo tanto atteso” ha dichiarato entusiasta Marcela Sanchez, leader del movimento Columbia Diversa, che si e’ battutto per questo risultato.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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