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Draghi: “Napoli e la Campania conosciute nel mondo, divario Nord-Sud insopportabile”

Il premier e il sindaco Manfredi firmano il Patto per Napoli: al Comune un miliardo e 231 milioni di euro in vent'anni

Pubblicato:29-03-2022 11:11
Ultimo aggiornamento:29-03-2022 12:39

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NAPOLI – “Sono molto felice di essere oggi qui con voi in un luogo così simbolico per la città“. Così il presidente del Consiglio Mario Draghi, parlando alla firma del Patto per Napoli con il sindaco Gaetano Manfredi. “Napoli – dice – è diventata un punto di riferimento non solo in Italia, ma in Europa, nel mondo“.

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E sulla ripartizione dei fondi del Recovery Plan il premier dichiara: “Il Pnrr destina almeno 40% di risorse al Sud. L’obiettivo è colmare i divari territoriali ormai insopportabili”. “Il reddito pro capite del Mezzogiorno – precisa – è poco più della metà di quello del Centro-Nord e il tasso di disoccupazione è più del doppio. Per far ripartire il processo di convergenza, fermo da quasi 50 anni, dobbiamo superare quegli ostacoli, finanziari, istituzionali, culturali, che hanno frenato Napoli e il Sud in questi decenni”.

L’ITALIA HA BISOGNO CHE IL SUD SIA UN MOTORE DEL PAESE

“Dobbiamo ammettere l’esistenza di una ‘questione meridionale‘ – precisa il presidente del Consiglio – ma dobbiamo allo stesso tempo evitare che si riduca a sterili rivendicazioni. Dobbiamo affrontarla con urgenza, determinazione, unità. Perché l’Italia tutta ha bisogno che Napoli e il Mezzogiorno siano un motore del Paese”.

PNRR VA COMPLETATO ENTRO 2026, SOLDI NON VADANO PERDUTI

“Il Pnrr – aggiunge – richiede a tutti noi un salto di qualità nella gestione della spesa. Il piano va completato entro il 2026. Non possiamo lasciare che questi soldi vadano perduti o sprecati, come purtroppo è accaduto in passato ad altri fondi europei”. Per Draghi “i Comuni sono al centro della prospettiva di sviluppo che abbiamo per l’Italia. Il governo vuole metterli in condizione di poter programmare con maggiore serenità la crescita delle loro comunità”. Ma il premier ci tiene a precisare che “il governo non intende tollerare infiltrazioni mafiose nella gestione dei soldi del Pnrr”.

DRAGHI E MANFREDI FIRMANO ‘PATTO’ DA 1,2 MILIARDI

Il presidente del Consiglio Mario Draghi e il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi hanno firmato il Patto per Napoli. Nel corso di una cerimonia nel Maschio Angioino, il premier ha spiegato che “con il Patto destiniamo al Comune di Napoli un miliardo e 231 milioni di euro in vent’anni. Contribuiamo in modo significativo al risanamento dei conti del Comune e leghiamo i pagamenti al conseguimento di alcuni obiettivi”.

LAVORO, DRAGHI: “IMPEGNO PER AIUTARE GIOVANI E DONNE DEL SUD

Per il presidente del Consiglio è necessario “Saper investire su chi è stato lasciato ai margini della vita economica: mi riferisco alle donne e ai giovani, le cui difficoltà a trovare un lavoro ben pagato sono allo stesso tempo una causa e una conseguenza dei ritardi di crescita del Mezzogiorno”. “Nel 2020 – ha detto – il tasso di occupazione delle donne in età lavorativa era di appena 35,1% al Sud, a fronte del 62% nel Centro-Nord. Nel Mezzogiorno, il tasso di disoccupazione giovanile era del 35%, al Nord del 15%. L’assenza di opportunità ha portato a un’emigrazione massiccia: si stima che, tra il 2002 e il 2020, oltre un milione di persone abbia lasciato il Sud, di cui circa il 30% laureate. Il nostro impegno è promuovere la partecipazione delle donne al mercato del lavoro, e dare ai giovani l’opportunità di coltivare i loro sogni nella propria terra, se lo desiderano”.

DRAGHI NEL RIONE SANITÀ INCONTRA I PROFUGHI UCRAINI

Dopo la firma del Patto per Napoli il presidente del Consiglio Mario Draghi è arrivato nel Rione Sanità, dove sta visitando la basilica di Santa Maria della Sanità. Lì è in programma un incontro con i profughi ucraini accolti in queste settimane dai volontari della fondazione di Comunità San Gennaro. Con Draghi ci sono il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Presenti anche il vescovo ausiliare di Napoli, il console ucraino Kavalenko Maksym, e padre Antonio Loffredo. A seguire il premier visiterà le catacombe di San Gaudioso gestite dalla cooperativa sociale La Paranza. 

STRISCIONE NEL RIONE SANITÀ: “DRAGHI VATTENE

“Zero soldi agli arsenali, più risorse agli ospedali. Draghi vattene”. È il testo di uno striscione esposto dal comitato contro la chiusura dell’ospedale San Gennaro di fronte alla basilica di Santa Maria della Sanità dove è presente il premier Mario Draghi. Un piccolo gruppo di residenti del Rione Sanità sta pronunciando cori contro il presidente del Consiglio e contro il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

DRAGHI CONTESTATO DAI CITTADINI RIONE SANITÀ

Contestazioni per il presidente del Consiglio Mario Draghi all’uscita dalla catacombe di San Gaudioso, tappa della sua visita nel Rione Sanità di Napoli. Pesanti insulti rivolti al premier dai cittadini che chiedevano di destinare i soldi per le spese militari al potenziamento della sanità pubblica. Contestazioni anche per il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e per il sindaco Gaetano Manfredi, accusati di non voler sostenere l’apertura dell’ospedale San Gennaro, che serve il quartiere. 

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