Marche, atti di autolesionismo a Montacuto: il garante verifica la situazione

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Azione di monitoraggio di Giulianelli dopo quanto accaduto negli ultimi giorni nell’istituto penitenziario di Ancona con la protesta di alcuni detenuti. Segnalata anche la necessità di attivare il potenziamento di personale sanitario specifico
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ANCONA – Azione di verifica del Garante dei diritti dopo i fatti dell’altro giorno che hanno interessato il carcere di  Montacuto, con atti di autolesionismo da parte di quattro ospiti dello stesso istituto. La forma di protesta è scattata a seguito della morte nel sonno di un quinto detenuto. “In base alle notizie raccolte- sottolinea Giulianelli- il decesso sarebbe avvenuto per cause naturali, ma l’esito finale, come ovvio, si avrà al termine delle indagini espletate dalla Procura della Repubblica. Cogliamo l’occasione in questa sede per esprimere le nostre condoglianze e la nostra vicinanza alla famiglia”.

Il Garante fa presente, inoltre, che nelle ultime ore ci sono stati ulteriori atti di autolesionismo da parte di due dei quattro detenuti che avevano attivato la protesta. Uno di questi si trova attualmente ricoverato nel reparto di psichiatria del Torrette di Ancona, mentre per l’altro sono stati effettuati tutti gli interventi del caso all’interno dell’istituto.

 “Ci risulta che da parte di tutti e quattro i detenuti– specifica Giulianelli- sia stata avanzata la domanda di trasferimento presso il carcere di provenienza, sulla quale è chiamata ad esprimersi ora l’amministrazione penitenziaria competente.  La situazione complessiva a Montacuto risulta sotto controllo, ma si renderà opportuno, quanto prima, affrontare il problema dell’autolesionismo, che negli ultimi anni ha annoverato diversi casi. Anche su questo versante la carenza di personale sanitario ed un  adeguato coordinamento  hanno un peso specifico”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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