Ndrangheta, pizzo e usura fino al 150%: 13 arresti nel Crotonese

Disposto il sequestro preventivo di due società intestate ad uno degli indagati, nonché di somme di denaro, rapporti bancari, finanziari, beni mobili ed immobili per 260mila euro
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

REGGIO CALABRIA – Tredici arresti sono stati effettuati oggi dai carabinieri del comando provinciale di Catanzaro ai danni di soggetti ritenuti appartenenti alle cosche di ndrangheta di Cutro e San Leonardo di Cutro nel crotonese. L’indagine, diretta dalla Procura distrettuale di Catanzaro, ha preso avvio da due atti intimidatori avvenuti il 13 novembre 2018 verso esercizi commerciali di Sellia Marina, davanti ai quali erano state posizionate delle taniche di benzina. Gli arrestati sono ritenuti responsabili a vario titolo dei reati di associazione di tipo mafioso, usura, estorsione ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone, tutti reati aggravati dal metodo mafioso.

Gli elementi acquisiti hanno consentito di documentare gli assetti e l’operatività sul litorale ionico-catanzarese delle articolazioni territoriali delle locali di ‘ndrangheta di Cutro e San Leonardo di Cutro, facenti capo alle famiglie Manolo, Scerbo, Zoffreo, Falcone, interessate a imporre la propria presenza sul territorio attraverso una serie di delitti, finalizzati ad imporre il controllo sulle attività economiche. Le investigazioni svolte, grazie anche alla collaborazione di alcune delle vittime, hanno consentito di ricostruire l’attività usuraria svolta dagli indagati a danno dei commercianti e dei piccoli imprenditori in condizioni di difficoltà economica, con l’imposizione di tassi usurari compresi tra il 120% e il 150% su base annua. È stata evidenziata anche una sistematica struttura di imposizione del racket. Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari personali è stato disposto il sequestro preventivo di due società intestate ad uno degli indagati, nonché di somme di denaro, rapporti bancari, finanziari, beni mobili ed immobili per 260mila euro.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»