Cultura, al festival della fotografia di Reggio Emilia più di 300 mostre

Dal 5 maggio al 9 luglio appuntamento con la XII edizione del festival "Fotografia Europea"
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Uno scatto di David Fathi

REGGIO EMILIA – Oltre 30 esposizioni del circuito ufficiale, a cui si affiancano le iniziative dei partner regionali e le 300 mostre off“, dal 5 maggio al 9 luglio. Sono i numeri della XII edizione del festival Fotografia Europea” che inaugura a Reggio Emilia il prossimo 5 maggio (alle 18) con il tema “Mappe del tempo. Memoria, archivi, futuro“. Accanto a Reggio Emilia con la Fondazione di Palazzo Magnani, presenteranno mostre ed eventi collegati al festival anche la Fondazione Mast (Manifattura di Arti, Sperimentazione e Tecnologia) di Bologna, lo Csac-Centro studi e archivio della comunicazione dell’Università di Parma, e la Collezione Maramotti, prestigiosa raccolta privata di arte contemporanea con sede a Reggio Emilia. Da quest’anno si unisce poi anche la Fondazione Fotografia di Modena. Fra le altre novità, la sinergia tra il festival reggiano e altre rassegne nazionali: Photolux Festival di Lucca, Cortona on the move-International Photography Festival di Cortona e Festival della Fotografia Etica di Lodi. Il ruolo centrale assunto da Reggio Emilia nelle arti visive è testimoniato infine dalla scelta della città emiliana come sede degli Stati generali della fotografia, in programma nella stessa giornata inaugurale del 5 maggio alla presenza del ministro dei Beni e delle attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini. L’assessore regionale alla Cultura Massimo Mezzetti, presentando oggi a Bologna il festival, parla di “un evento che si è arricchito di appuntamenti, luoghi e nuove collaborazioni lungo la via Emilia proponendo opere di grande interesse e suggestione”.

Un’immagine di Paul Strand

Un anno fa, ricorda poi Mezzetti, “la Regione ha varato la legge sulla Memoria del Novecento. La fotografia, da sempre, è la nostra memoria nel tempo: per questo ritengo che il tema dell’edizione 2017 non potesse essere più calzante in un momento della nostra storia in cui l’affermazione di valori identitari deve necessariamente confrontarsi con nuove prospettive di sviluppo e trasformazione in ambito culturale, sociale e politico”. Il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, ha sottolineato la scelta di Palazzo Magnani come regia organizzativa di una rassegna “che ha saputo migliorare ed evolversi fino a diventare un evento di scala regionale”. Per Davide Zanichelli, presidente di Palazzo Magnani “questa edizione traghetterà la fondazione come istituzione culturale della città nella progettazione di una serie di iniziative che connoteranno la città di Reggio Emilia”. Le mostre da visitare– nei giorni di venerdì, sabato e domenica– saranno insomma moltissime, di qualità e con grandi protagonisti. Per citarne alcuni: Paul Strand e Cesare Zavattini.

di Mattia Caiulo, giornalista professionista

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