Banche, Ps: “Governo alimenta tensioni su settore”

SAN MARINO - Crescono le preoccupazioni per il sistema
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SAN MARINO – Crescono le preoccupazioni per il sistema bancario sammarinese, alle prese con fughe di notizie e una crescente tensione cheil governo sta alimentando giorno dopo giorno“. A dirlo è il Partito socialista che, in una nota, sottolinea come l’articolo sul Corriere della Sera di lunedì scorso evidenzi un problema di fuga di dati sensibili che “sta causando ingenti danni al sistema”. Diversamente, “tali informazioni dovrebbero essere in possesso esclusivamente di Banca Centrale e del governo”, puntualizza il partito di Alessandro Mancini. Non solo: l’articolo in questione appare ai socialisti “una rappresaglia nei confronti della conferenza pubblica a cui ha preso parte pressoché tutto il Paese”, ovvero la serata organizzata a Domagnano, una settimana fa, da Pdcs,Psd e Ps con il resto dell’opposizione e tutte le associazioni di categoria e i sindacati. Infatti quanto riportato sulla stampa italiana “inciterebbe a non contrastare in alcun modo l’azione del governo o di Banca Centrale- ipotizza il Ps- poiché loro possono tutto contro tutti”.

Il Partito socialista fa sapere di “non condividere questo modo di fare politica”. E ancora: “La cortina di ferro fatta calare da Banca Centrale e governo su cittadini e operatori sammarinesi è altamente deleteria- prosegue la nota- rendendo ostico poter sperare nella ripresa economica e in nuovi investimenti esteri”. Le preoccupazioni del partito di minoranza non sono causati solo dalla tensione interna al Paese, aggiungono i socialisti, ma anche da quella che il governo “sta alimentando nei confronti della Repubblica Italiana che ha persino convocato una seduta d’urgenza della Commissione Esteri per analizzare la proposta di legge altamente discriminatoria del governo sammarinese”, ovvero la riforma alla legge sullo sviluppo. Di fronte a tutto ciò, “il Partito socialista si appella all’intero Paese e alle forze politiche, sociali e sindacali- conclude infine la nota- per contrastare il folle percorso di autodistruzione che il governo ha intrapreso“.

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