Yemen, è ancora vivo don Uzhunnalil

False le notizie e le foto circolate in internet dal 25 marzo, secondo cui nel giorno del Venerdi' Santo il sacerdote indiano avrebbe sofferto il supplizio di Cristo
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don UzhunnalilROMA – Fonti di stampa cattolica smentiscono la notizia secondo cui padre Tom Uzhunnalil, sacerdote indiano rapito dai jihadisti ad Aden, sarebbe morto in seguito alla pena della crocifissione. A dichiararlo alle fonti e’ stato Paul Hinder, vicario apostolico per Emirati Arabi Uniti, Oman e Yemen, secondo il quale dal 4 marzo scorso il salesiano si troverebbe “nelle mani dei suoi rapitori”.

False quindi le notizie e le foto circolate in internet dallo scorso 25 marzo, secondo cui nel giorno del Venerdi’ Santo il sacerdote indiano avrebbe sofferto il supplizio di Cristo. Tali voci per Hinder si sono diffuse “in modo incontrollato”, sebbene finora “nessuno abbia fornito prove attendibili”, e ha confermato che “nessuna informazione” puo’ essere fornita in merito al lavoro che si sta conducendo per ottenere la sua liberazione, e aggiungendo che si tratta “di un processo difficile”. Padre Uzhunnalil e’ stato sequestrato probabilmente da miliziani dello Stato islamico, dopo il massacro nel compound delle missionarie della Carita’, delle quattro suore di Madre Teresa e altre 12 persone ad Aden, per il quale la famiglia continua a chiedere impegno e preghiere per la sua liberazione.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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