Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Migranti, Giro: “I corridoi umanitari non sono frutto di nuove norme”

Sull'arrivo di oggi all'aeroporto romano di Fiumicino di 93 rifugiati
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Mario-GiroSull’arrivo di oggi all’aeroporto romano di Fiumicino di 93 rifugiati siriani, frutto del corridoio umanitario attivato dalle Chiese cristiane in collaborazione con le Istituzioni italiane, il viceministro degli Affari esteri Mario Giro dichiara alla Dire che “e’ importante sottolineare che noi, in quanto ministero degli Esteri e degli Interni, non abbiamo creato nessuna nuova norma per rendere operativi questi corridoi umanitari”. Il viceministro infatti evidenzia che questa misura “e’ resa possibile anche attraverso il trattato di Schengen e dalla Convenzione di Dublino. Ma le polemiche e le paure di questi ultimi anni- spiega Giro- hanno reso i Paesi europei spesso impotenti. Il nostro governo ha voluto quindi superare tale impotenza e rendere operativi i corridoi per dimostrare che e’ una misura praticabile”, soprattutto per andare incontro “alle persone piu’ vulnerabili – ossia donne e bambini – come si e’ visto stamani”.

Secondo punto importante per Giro e’ il fattore della sicurezza: “e’ per la nostra sicurezza che lo stiamo facendo. Identificare le persone prima che partano non e’ tanto buonismo, quanto una doppia garanzia, sia per chi viene – per evitare che muoia in mare – sia per noi, per conoscerne l’identita’”. Secondo quanto diffuso dalla Farnesina nei giorni scorsi, le 93 persone persone atterrate oggi alle 11 all’aeroporto Leonardo Da Vinci hanno “ottenuto un visto umanitario a territorialita’ limitata rilasciato dall’Ambasciata d’Italia in Libano”, in quanto provenienti dai campi profughi dell’Unhcr – l’Alto commissariato Onu per i rifugiati – di quel Paese. I rifugiati sono di nazionalita’ siriana e originari di Homs, Idlib e Hama. La Farnesina ha inoltre definito questo primo arrivo un “progetto-pilota nel quadro di un accordo raggiunto a meta’ dicembre tra il Governo italiano, la Comunita’ di Sant’Egidio, la Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (Fcei) e la Tavola valdese”, che prevede per i prossimi due anni “l’arrivo di un migliaio di profughi”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»