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Edilizia, si è conclusa la Festa dell’Architetto dedicata alla scuola

Tre giorni di dibattiti, incontri, approfondimenti e riflessioni hanno mostrato, dai rispettivi punti di vista, il nuovo ruolo che l'architettura scolastica sarà chiamata a svolgere nel futuro
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ROMA – Con la consegna dei Premi ‘Architetto italiano 2020‘, ‘Giovane talento dell’Architettura italiana 2020‘ e del Premio Speciale ‘(Ri)progettare la scuola con le nuove generazioni post Covid-19‘ – tutti dedicati al tema della scuola – si è conclusa a Roma, la Festa dell’Architetto 2020-21. Tre giorni di dibattiti, incontri, approfondimenti e riflessioni con il contributo di amministratori pubblici, esperti, architetti di numerosi Paesi europei, giovani progettisti, economisti, pedagoghi e docenti che hanno mostrato, dai rispettivi punti di vista, il nuovo ruolo che l’architettura scolastica sarà chiamata a svolgere nel futuro.

“Mi piace sottolineare- ha detto il presidente del Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori, Giuseppe Cappochin– come la stessa Presidente della Commissione europea, Ursula Von Der Leyen, abbia voluto porre l’accento sull’importanza del contributo degli architetti nel New European Bauhaus e come l’architettura possa contribuire a un futuro più sostenibile, accessibile e centrato sulle persone perché non c’è futuro senza architettura. Non basta, infatti, tornare alla normalità- ha proseguito- perché questa normalità è caratterizzata da un tasso di dispersione scolastica altissimo, da un livello di istruzione molto al di sotto della media europea e da livelli organizzativi molto differenziati tra nord e sud”.

“Dobbiamo cogliere l’occasione del Covid per riformare la scuola attraverso un grande piano nazionale che affronti, innanzitutto, la piaga della dispersione scolastica- ha detto ancora il presidente del Consiglio nazionale- una scuola che non sia più legata solo alla vita dei bambini e dei ragazzi ma di tutti, che attivi il concetto di autonomia in modo che le problematiche relative alla presenza in un determinato territorio possano essere affrontate con strumenti ad hoc. A corollario di tutto ciò la necessità di trasformare l’insegnamento da passivo in attivo, in ambienti funzionali a tali obiettivi, accoglienti, flessibili e permeabili, progettati per l’apprendimento e la centralità dello studente con il conseguente passaggio da una edilizia scolastica ad una architettura scolastica”.

Nella giornata conclusiva della Festa dell’Architetto è intervenuta anche la sindaca di Roma, Virginia Raggi. “La scuola è il pilastro da cui ricominciare lasciandoci finalmente alle spalle le difficoltà della pandemia. Il ruolo dell’architettura è indispensabile per fare degli istituti scolastici luoghi centrali delle città, in chiave sostenibile e verde- ha detto la sindaca- Dobbiamo investire tutte le energie e le risorse, soprattutto quelle europee, per renderli moderni, sicuri, aperti alla società, perché investire nella scuola significa investire nel futuro”.

“La scuola che noi vogliamo- ha aggiunto Cappochin- può e deve cambiare la città diventando uno dei più importanti pilastri su cui poggiare le priorità e i valori della nostra società non solo del domani ma anche dell’oggi. Per fare questo servirà essere formati anche sulla nuova pedagogia”.

A chiusura dei lavori sono stati consegnati i tradizionali Premi. Il Premio ‘Architetto italiano 2020’ è stato assegnato all’opera ‘H – CAMPUS a Roncade (TV)’ dello studio Zanon Architetti Associati, rappresentato dall’architetto Mariano Zanon. Per la giuria si tratta di un “campus innovativo e didatticamente evoluto che accoglie scuole di diverso ordine e grado. Sotto la grande copertura si alternano ambienti chiusi e piazze che si affacciano su ampie aree verdi. Alla complessità del sistema si contrappone la leggerezza degli edifici e la chiarezza dell’impianto”. Per il ‘Giovane talento dell’Architettura italiana 2020’ ad essere premiata è stata la ‘Scuola con alloggi a Nosy Be, Madagascar’, dello studio AutAut Architettura (capo gruppo architetto Edoardo Capuzzo Dolcetta). Un progetto che “elaborato in un contesto di scarsità di mezzi e di risorse economiche si connota per la chiarezza formale e l’equilibrio tra i blocchi aula e la leggerezza della soluzione di copertura che tiene conto delle condizioni climatiche del luogo”. Relativamente al Premio Speciale ‘(Ri)progettare la scuola con le nuove generazioni post Covid-19’, le due Menzioni d’Onore sono state assegnate rispettivamente ai progetti ‘Scuola come Civic Center’ degli architetti Sergio De Gioia e Fabrizio Michielon di MIDE Architetti e a ‘100 BLOCKS’ degli architetti Alessandro Cacioppo e Paola Damiani.

Per la promozione della qualità progettuale architettonica italiana, una selezione dei progetti che hanno partecipato ai Premi confluirà, come nelle scorse edizioni della Festa dell’Architetto, nello Yearbook, pubblicazione che si pone l’obiettivo di diventare una delle più complete raccolte nazionali ed internazionali di Architettura italiana e che viene distribuita in Italia e nelle più importanti manifestazioni internazionali alle quali partecipa il Consiglio Nazionale degli Architetti.

RAGGI: RIMETTERE L’EDILIZIA SCOLASTICA AL CENTRO DELLE NOSTRE CITTÀ

“Credo che rimettere al centro la scuola all’interno delle politiche pianificatori delle nostre città e rimettere al centro concetti che sappiano coniugare la rigenerazione degli spazi con la sostenibilità, sia fondamentale per tentare di far fare un salto in avanti alle nostre città”. Così la sindaca di Roma Virginia Raggi, intervenuta questo pomeriggio alla giornata conclusiva della Festa.

“Puntare sulla scuola oggi è un atto rivoluzionario- ha aggiunto Raggi- Rimettere la scuola al centro del dibattito è un atto di grande coraggio per lavorare sul presente e scrivere il futuro”.

‘ABITARE IL PAESE’: STUDENTI E DOCENTI DISEGNANO LORO ISTITUTI

‘Abitare il paese. La cultura della domanda. Bambini e ragazzi per un progetto di futuro prossimo’. Si chiama così l’iniziativa del Consiglio Nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori giunto alla sua terza edizione.

Un progetto di incontro tra l’architettura e il mondo della scuola, come spiega Ilaria Becco, coordinatrice del Dipartimento formazione e qualificazione professionale. “Abbiamo coinvolto più di 70 scuole e più di 2mila bambini con una diffusione capillare su tutto il tettiorio italiano- spiega alla Dire Ilaria Becco- All’interno del progetto sono stati sviluppati più di 60 singoli progetti organizzati dalle scuole con la collaborazione degli insegnanti. L’iniziativa ha un doppio intento: unire il lavoro sul territorio con il quadro nazionale”.

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