Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Tg Politico Parlamentare, edizione del 29 gennaio 2021

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

SLITTA DI UN MESE L’INVIO DELLE CARTELLE

Rinvio per un altro mese delle cartelle esattoriali. Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto di proroga fino alla fine di febbraio dell’invio degli avvisi di pagamento. Il provvedimento che varra’ fino al 28 febbraio prossimo potrebbe essere ‘travasato’ per la conversione nel decreto Milleproroghe. Intanto l’Agenzia delle Entrate ha introdotto una nuova possibilità di rateizzazione delle cartelle esattoriali per i contribuenti che sono decaduti da una delle tre rottamazioni a fine 2019 e che hanno delle dilazioni pregresse scadute. Questi contribuenti potranno chiedere entro il 2021 un nuovo piano di rateizzazione senza essere obbligati a pagare prima le quote pregresse.

COVID, 1 ITALIANO SU 23 E’ STATO CONTAGIATO

Dall’inizio della pandemia 1 italiano su 23 e’ stato contagiato. A dirlo e’ il commissario straordinario per l’emergenza Covid Domenico Arcuri. Scende pero’ l’indice di trasmissibilita’ e cambiano di colore le regioni, ma per tornare in giallo la maggior parte dovrà attendere un’altra settimana. Rischiano di rimanere in arancione Lombardia, Lazio e Piemonte, e sono sotto osservazione Emilia-Romagna, Calabria e Puglia. Migliora la situazione in Veneto, in giallo già da questa domenica. Intanto va avanti tra le polemiche la campagna di vaccinazione. Arcuri denuncia che mancano almeno 300mila dosi di vaccino dopo il taglio delle forniture annunciato da Moderna, che segue quelli di Pfizer e Astrazeneca. “Stupore, preoccupazione e sconforto aumentano. Quasi ogni giorno le previsioni subiscono una rettifica”, lamenta il commissario.

GOVERNO, POSSIBILE MANDATO A FICO

Terzo e ultimo giorno di consultazioni al Quirinale. Il centrodestra chiede il voto o un governo politico spostato a destra. Al Quirinale Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia si presentano uniti, con Salvini che ribadisce la sua posizione: “Mezza Europa se non ha il governo va ad elezioni e in Italia invece no”, lamenta il leader del Carroccio. Giorgia Meloni ribadisce la predilezione per le urne. “L’opzione su cui siamo tutti d’accordo – spiega – e’ andare a votare e non mi pare che cambiera’”. Dal Movimento Cinque Stelle arriva una difesa senza incertezze di Giuseppe Conte. Nelle prossime ore il Capo dello Stato dovrebbe assegnare l’incarico. Tra le ipotesi piu’ quotate quella di un mandato esplorativo a Roberto Fico, che dovrebbe sondare l’ipotesi di un esecutivo politico sostenuto da Pd, Cinque Stelle, Italia Viva, Leu ed Europeisti. Ieri c’e’ stata la telefonata tra Renzi e Conte, un primo tentativo di dialogo.

LO ‘RENZI’ D’ARABIA, E’ POLEMICA

Si apre anche un caso internazionale intorno alla crisi di governo. La partecipazione di Matteo Renzi alla Davos araba, la conferenza internazionale organizzata dalla monarchia saudita, solleva le polemiche dei Cinque Stelle e di Carlo Calenda. Il leader di Azione giudica immorale che un politico in carica, pagato dai cittadini italiani, prenda soldi anche da uno stato estero, peraltro un regime come l’Arabia Saudita. Sullo stesso piano un’interrogazione del Movimento Cinque stelle, che chiede al governo di rispondere su un possibile conflitto d’interessi di Renzi. Ettore Rosato difende il leader del suo partito che si e’ recato a Ryahd, spiega Rosato, per dare un contributo culturale. Intanto il ministro degli Esteri Luigi di Maio annuncia che il governo italiano sospende la vendita di armi all’Arabia Saudita.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»