Tg Psicologia, edizione del 29 gennaio 2021

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– ‘FANTAMORTO’, LO PSICOLOGO: IMBECILLITÀ PROLIFERA, MALE A OLTRANZA

“L’imbecillità continua, prolifera e non smette mai”. Così Federico Bianchi di Castelbianco, psicoterapeuta dell’età evolutiva e direttore dell’IdO, commenta il ‘fantamorto’. È il gioco che fa gareggiare i ragazzini con squadre composte ciascuna da 10 persone famose che potrebbero morire o ammalarsi. “La gioia di vedere la propria squadra cedere ai problemi della vita- continua lo psicologo- arriva al punto tale che se per caso la persona si salvasse, o le dovessero salvare la vita, i giocatori perderebbero dei punti”.

– TIK TOK, CNCM: RAGAZZI COMUNITÀ PIÙ CONTROLLATI CHE IN FAMIGLIA

“Il controllo sui ragazzi che accogliamo è molto forte e nelle nostre comunità l’utilizzo del cellulare è possibile solo dopo i 14 anni. Questo ci fa dire che probabilmente sono più controllati i ragazzi delle comunità rispetto a quelli che vivono in famiglia”. Gianni Fulvi, presidente del Coordinamento nazionale delle comunità per minori, sottolinea con orgoglio l’attenzione che gli operatori riservano alle attività social e sul web dei loro ragazzi.

– TIK TOK, LO PSICHIATRA: ATTENZIONE A BIMBI CON BASSA AUTOSTIMA

“I bambini che tendono ad andare oltre i propri limiti in una challenge sono quelli che hanno una bassa autostima”. Così Federico Tonioni, responsabile del Centro pediatrico per la psicopatologia da web presso il Policlinico Gemelli, prova a dare una spiegazione alla tragica morte della bambina di Palermo di dieci anni dopo un gioco sul social network Tik Tok. “In generale se chiediamo ai bambini di parlare di challenge, la maggior parte di loro non darà una descrizione pericolosa- puntualizza Tonioni- perché costituisce un problema soprattutto per quanti sono chiamati ad andare oltre le loro possibilità a causa di una bassa autostima sviluppata nella loro crescita affettiva”.

– DROGA, SERT MONTELEPRE: SEMPRE PIÙ DIFFUSA TRA 13ENNI

“Lo scenario della dipendenza da sostanze stupefacenti è cambiato, già da prima del lockdown. L’età di avvio all’utilizzo si è abbassata e si parla di minori nella prima adolescenza, dai 13 anni in poi”. Francesca Picone, psichiatra e direttore del Sert di Montelepre in provincia di Palermo, non nasconde la preoccupazione per il cambiamento profondo che la dipendenza da droghe sta subendo nel tempo, sia per l’età di primo consumo che per la tipologia di sostanze consumate.

– LO PSICOLOGO: TUTTI PARLANO DI GIOVANI, POCHI LI CONOSCONO

“Tutti parlano dei giovani, dei ragazzi. Tutti pensano di aver diritto di parola, ma bisogna ricordare che in realtà è una fascia della vita che richiede grande attenzione e capacità di analisi e comprensione delle modalità di sviluppo”. Ad aprire uno spazio di riflessione sulla popolazione 0-18 anni è Michele Oldani, psicanalista junghiano e docente della scuola Li.S.T.A di Milano, che insieme all’Ido promuove il ‘Master di età evolutiva – Essere bambini e adolescenti oggi’, al via da sabato 30 gennaio.

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