La sottosegretaria Zampa: “Troppi minori in povertà assoluta, torniamo al medico scolastico”

Sandra Zampa, sottosegretaria alla Salute: "Questi bambini poveri sono per lo più bambini invisibili"
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ROMA – “Siamo di fronte a una vera emergenza: la questione demografica. In 10 anni, dal 2008 al 2018, in Europa dal 2008 sono nati 500mila bambini in meno di cui 100mila sono italiani. La diminuzione delle nascite, unita alla crisi economica, ha portato i minori in povertà assoluta dal 5 al 12%“. Sandra Zampa, sottosegretaria alla Salute, chiede “impegni seri, concreti, costanti e immediati” per “dare una risposta ai bisogni fondamentali”.

Partecipando al convegno ‘Investire nell’infanzia. Presente e futuro del nostro Paese’, organizzato da Alliance for investing in children, Zampa anticipa quale sarà la sua prima proposta al ministro della Salute: “Bisogna ritornare al medico scolastico. Perché questi bambini poveri sono per lo più bambini invisibili e il primo passo è vedere e riconoscere la povertà. Il medico a scuola può capire se un bambino sta male, può chiamare i servizi sociali”.

Zampa assicura che “la disuguaglianza è lo squilibrio su cui questo governo vuole concentrare l’attenzione”. Iniziando dai bambini: “Se c’è un impoverimento educativo nell’infanzia gli studi dicono che resta povero anche crescendo. Dobbiamo cambiare mentalità per investire davvero sull’infanzia. La politica è abituata a pensare al tempo breve, senza immaginare che i risultati di un investimento non sono misurabili in tre o sei mesi. Dobbiamo intervenire subito, perché il Paese si sta privando di risorse umane che possono renderlo competitivo”.

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29 Gennaio 2020
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