Di Maio presenta candidati esterni; Renzi difende liste Pd dagli attacchi; Palermo Capitale della cultura 2018

Edizione del 29 gennaio 2018
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M5S, DI MAIO PRESENTA I CANDIDATI ESTERNI

Sportivi, accademici e imprenditori: il Movimento cinque stelle schiera una squadra composita e in gran parte fatta da esponenti ‘esterni’ per i collegi uninominali. “Sono tutte eccellenze- dice Luigi Di Maio presentando i candidati- tutti supercompetenti, vogliamo creare il miglior gruppo che il Parlamento abbia mai avuto”. Tra loro anche il presidente del Potenza calcio Salvatore Caiata e l’ex olimpionico di nuoto Domenico Fioravanti. “Il nostro obiettivo- spiega Di Maio- e’ andare al governo”.

ELEZIONI, RENZI DIFENDE LISTE PD DAGLI ATTACCHI

Scade oggi il termine per la presentazione delle liste elettorali. Nel Partito democratico non si placano le polemiche. I ministri Orlando, Calenda e Minniti criticano i metodi di Matteo Renzi. Enrico Letta parla di “tragici errori” e dice: “Il Pd corre verso l’abisso”. Matteo Renzi, invece, difende i candidati e chiede unita’: “Ora tutti al lavoro per vincere”, dice. Anche nel centrodestra si lavora alla composizione delle liste: Umberto Bossi correra’ per il Senato; Forza Italia candida Adriano Galliani e, forse, ripesca Antonio Razzi.

PALERMO CAPITALE DELLA CULTURA 2018

Palermo capitale italiana della cultura per il 2018 e’ il simbolo del sud che rinasce. Il premier Paolo Gentiloni ricorda che si stanno avverando nel Mezzogiorno le migliori condizioni degli ultimi anni in termini di facilitazioni per chi investe, di decontribuzione per i giovani e di progetti. “La vittoria di Palermo e’ basata su un progetto importante, molto forte di convivenza e di apertura tra le culture”, spiega il ministro per i Beni e le attivita’ culturali Dario Franceschini. Per il capoluogo siciliano il ruolo di Capitale della Cultura “non finira’ il 31 dicembre 2018 ma continuera’, assicura il ministro.

BINETTI: GOVERNO HA MESSO IN CRISI LA FAMIGLIA

“La cosa piu’ grave che questo governo ha fatto e’ stata mettere in crisi il concetto stesso di famiglia, non facendo riferimento alla solidita’ dei vincoli relazionali”. Per Paola Binetti quello dell’esecutivo Gentiloni sulle politiche famigliari e’ un fallimento totale. In particolare, sottolinea la deputata dell’Udc, “quella di questo governo e’ stata una politica spot, del bonus, che non sosterra’ la famiglia quando il bambino crescera’”.

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