Federer trionfa agli Australian Open, Nadal tiene duro fino al quinto set

A caldo in molti lo hanno definito come il match più bello di questo secolo
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BOLOGNA – “Farò di tutto e di più. Voglio andare oltre e lasciare tutto qui in Australia. Se poi non dovessi camminare per 5 mesi, andrebbe bene lo stesso“. L’aveva promesso Roger Federer dopo la splendida semifinale vinta contro Wawrinka. E così ha fatto nell’eterno duello con Rafael Nadal, per la finale degli Australian Open che già a caldo in molti hanno definito come il match più bello di questo secolo. E fortunati noi che abbiamo potuto assistere a queste 3 ore e 37 minuti di perfezione, di carattere, di coraggio, di palle combattute per secondi interminabili.

I numeri dicono che Federer ha vinto con il punteggio di 6-4, 3-6, 6-1, 3-6, 6-3. Ma i numeri non possono raccontare la storia di ogni singolo set, il primo che sembra proiettare Federer facilmente verso la vittoria, il secondo che dà ragione al talento immenso di Nadal, il terzo che anche psicologicamente potrebbe essere il colpo finale per lo spagnolo, ma il quarto, invece, dimostra che Rafael della psicologia se ne frega.

E quando si arriva al quinto set i numeri sono a favore di Nadal. I due si sono sfidati in una finale Slam per nove volte, ma al quinto set per tre volte su due ha vinto Nadal. E quando infatti strappa il servizio a Federer sembra che tutto debba andare come previsto. Ma Roger non crolla nei nervi e nel fisico e la gara si decide col suo controbreak.

Il resto è storia, sono le sue lacrime,e anche quelle amare di Nadal. Roger,a 35 anni, diventa il tennista più anziano a vincere uno Slam. Nel suo discorso con la coppa da numero uno in mano lascia intendere che chissà se ci sarà l’anno prossimo. Ma soprattutto fa all’avversario il più bel complimento di sempre: “Peccato che nel tennis non esista il pareggio”.

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