Siria, inizio incerto per i negoziati di pace a Ginevra. Negato l’invito ai curdi

Al via oggi a Ginevra i negoziati di pace per
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siriaAl via oggi a Ginevra i negoziati di pace per la Siria, ma c’e’ grande incertezza sui partecipanti dell’opposizione. Riad Hijab, leader dell’Alto comitato sui negoziati (Hnc), gia’ ieri aveva annunciato che non avrebbe preso parte alla conferenza: le coondizioni poste dall’Hnc – gruppo che si e’ formato a dicembre scorso a Riad sotto gli auspici dei Saud -, e cioe’ l’interruzione dei bombardamenti da parte dell’esercito siriano e del suo alleato russo in Siria, e l’assedio posto su alcune provincie, non sono state  prese in considerazione da Damasco.

Oggi tuttavia, un altro membro di punta del comitato, Hassan Abdel Azim, ha confermato la partecipazione di alcuni membri dell’Hnc. Ai curdi in ogni caso e’ stata negato l’invito per esplicita richiesta di Ankara, sebbene siano parte attiva nella guerra civile, e da tempo costituiscano una delle poche forze armate di terra a contrastare l’espansione dello Stato islamico.

Staffan de Mistura, inviato speciale Onu per la Siria, ha annunciato che iniziera’ i lavori incontrando i delegati del governo di Bashar Al-Assad. Le rispettive delegazioni infatti siederanno in stanze separate senza incontrarsi mai direttamente, e il negoziato – che secondo quanto fissato da de Mistura durera’ almeno 6 mesi – sara’ portato avanti attraverso l’aiuto di mediatori. Al centro dei colloqui ci sara’ la questione del cessate-il-fuoco, della fornitura di aiuti umanitari e delle modalita’ di contrasto allo Stato islamico. Non ultimo, la firma di un Accordo di pace che regolera’ anche l’aspetto della transizione politica, che si concudera’ con regolari elezioni.

Ieri de Mistura ha diffuso un video messaggio nel quale si e’ rivolto al popolo siriano, dichiarando che “le Nazioni Unite non lo abbandonerranno mai”, e che l’Onu “ha bisogno di sapere che la gente sia convinta del fatto che questa e’ la volta buona, e che faremo tutto quello che potremo, se Dio lo vorra’”, e ha concluso co un saluto in arabo.

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