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Gualtieri: “Piano straordinario di pulizia ha migliorato Roma, ma c’è ancora da fare”

roberto gualtieri
Il sindaco interviene in conferenza stampa con l'assessora ai Rifiuti Sabrina Alfonsi e l'amministratore unico di Ama Angelo Piazza
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ROMA – “Restano molte criticità, Roma è migliorata rispetto a come l’abbiamo trovata ma merita di essere più pulita“. Lo ha affermato Roberto Gualtieri, sindaco di Roma, nel corso della conferenza stampa in Campidoglio ‘Pulizia della città: bilancio e prospettive’, alla presenza dell’assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti Sabrina Alfonsi, e dell’amministratore unico di Ama, Angelo Piazza.

“Il lavoro fatto è legato a tre aspetti: finalizzato ad evitare crisi, che si sarebbero presentate, in secondo luogo perché abbiamo portato la macchina a pieno regime, di cui ringrazio operatori e manager di Ama. Il lavoro straordinario svolto è stato fondamentale, ed è stato in relazione al terzo aspetto, ovvero l’avvio di una fase di cambiamento iniziato in questi due mesi di lavoro”, ha sottolineato Gualtieri. “Siamo riusciti ad evitare un ulteriore peggioramento durante le feste, tanto che il piano è partito mentre si dispiegavano nuove criticità relative agli impianti di sbocco, e il lavoro significativo svolto è stato quindi quello di individuare altri sbocchi per 500 tonnellate aggiuntive“.

“MIGLIORAMENTI EVIDENTI IN MOLTI QUARTIERI”

“Dal piano è arrivato un potenziamento della raccolta che ci ha fatto giungere ad oltre 2.000 tonnellate in più a regime – ha spiegato il primo cittadino – La seconda problematica è stata quella di operare sapendo che erano state interrotte le raccolte presso le utenze commerciali, che hanno riversato imballaggi e cartoni presso i cassonetti normali, nonostante questo siamo riusciti a ridurre questa criticità. L’assenza di coordinamento, uomini e mezzi sono stati altri aspetti che hanno reso difficoltoso il cammino ma il piano straordinario ha consentito di superare queste problematiche. In molte zone e quartieri ci sono stati miglioramenti molto evidenti ma ci sono zone su cui va lavorato ancora“.

Quindi, ha detto ancora Gualtieri, “questo è un punto di partenza, ci attendono diverse tempistiche: estendere, consolidare e migliorare con una reingegnerizzazione dei servizi dì raccolta e lavaggio nei prossimi 2-6 mesi. Metteremo quindi a bilancio le risorse aggiuntive, a partire dai 40 milioni di partenza. Successivamente, nella fase di medio lungo periodo, interverremmo su tutte le zone e amplieremo gli impianti. Per far questo faremo un’analisi del fabbisogno impiantistico e da qui a cinque anni lavoreremo alla fase di chiusura del ciclo dei rifiuti, contemporaneamente modificheremo la Tari, che è un obiettivo dì questa consiliatura”.

IL RUOLO DEI CITTADINI

Secondo il sindaco, le sue parole sul piano di pulizia straordinario della città “non sono state una promessa ma un impegno. Roma è più pulita, certamente va consolidato questo impegno, va continuata la pulizia. Noi vogliamo arrivare ad un cambiamento profondo della pulizia e del trattamento circolare dei rifiuti. In questi scarsi due mesi, il nostro impegno ha prodotto risultati tangibili ma noi vogliamo il dialogo con i cittadini e abbiamo la consapevolezza che il lavoro da fare è enorme”.

Gualtieri punta anche al coinvolgimento degli abitanti: “Vogliamo le segnalazioni di criticità dai cittadini perché sappiamo che questo passaggio è necessario, siamo incoraggiati che in meno di sessanta giorni abbiamo visto questi risultati e questo ci conforta che in cinque anni riusciremo cambiare radicalmente il sistema di raccolta e chiudere il ciclo dei rifiuti”, assicura il primo cittadino.

“CITTÀ ANCORA A MACCHIA DI LEOPARDO, MA AMA È PIÙ REATTIVA”

Per Gualtieri, “Roma sta migliorando ancora a macchia di leopardo, ci sono zone dove il miglioramento non c’è e ci deve essere. Sul territorio, i Municipi stanno facendo un lavoro importante e di dialogo con Ama, anche per intercettare criticità. L’Ama sta avendo una reattività maggiore, che non riceve e raccoglie solo le criticità, ma si attiva per risolverle”.

Un altro aspetto su cui lavorare è il ‘rompete le righe’ dei commercianti che stanno scaricando qualsiasi cosa nei cassonetti delle utenze domestiche – evidenzia il sindaco – Questa è una fatica di Sisifo su cui lavoriamo per risolvere il dimezzamento che ha portato al ‘rompete le righe’ ma lavoreremo anche sui comportamenti di negozi, supermercati, piccoli esercenti. La città deve essere più pulita, il piano per Roma è ambizioso”, conclude Gualtieri.

ALFONSI: “RACCOLTE 19MILA TONNELLATE A SETTIMANA CHE PRIMA RESTAVANO A TERRA”

“Con questo piano siamo riusciti a raccogliere 19mila tonnellate ogni settimana, che precedentemente restavano a terra. Di questo dobbiamo ringraziare anche i cittadini, che si sono adoperati per portare i rifiuti speciali dove previsto e hanno anche segnalato i punti di criticità. Ma anche un ringraziamento ad Ama, perché si è riusciti a portare in strada nuovi mezzi e altri nuovi ve ne saranno, contemporaneamente c’è stato il rinnovo della governance in azienda, che continua ancora e che ci consentirà di lavorare meglio”. Così Sabrina Alfonsi, assessora all’Agricoltura, all’Ambiente e al Ciclo di rifiuti, durante la conferenza stampa in Campidoglio sul Bilancio e le prospettive per il piano straordinario dei rifiuti di Roma.

“Su 1.200 strade su cui siamo intervenuti – prosegue Alfonsi – abbiamo sanificato oltre 500 cassonetti, oltre lo spazzamento delle strade, la potatura degli alberi e la pulizia delle caditoie successivamente alle attività su piante ed alberi. Il piano è intervenuto su 17 zone, 4 in più di quelle annunciate; i flussi e il loro potenziamento hanno impegnato molte risorse ma gli accordi presi garantiscono continuità nella disponibilità di flussi adeguati al fabbisogno per i mesi successivi”.

Non ci sarà più il problema di lasciare in strada i rifiuti che non si sapeva dove portare“, promette l’assessora. Rispetto alle risorse, Alfonsi spiega: “Abbiamo individuato 32 milioni che non erano stati impiegati, 3 milioni per la manuntenzione del verde che non erano stati individuati ma che dimostrano che i fondi c’erano. Inoltre, 3 milioni per il patto di produttività e 1,5 milioni per la rimozione delle microdiscariche a borgo strada“. Su questo punto Alfonsi sottolinea come il coordinamento della rimozione della microdiscariche “avverrà con i municipi, per rafforzare l’azione e l’intervento. Il rapporto con i Municipi sarà fondamentale e verrà inserito nel contratto dì servizio”, conclude.

PIAZZA (AMA): “RAZIONALIZZATI INTERVENTI E SUPERATI MODELLI NON FUNZIONANTI”

“C’era bisogno di razionalità delle attività, oltre che di superare alcuni modelli e schemi non funzionanti. Abbiamo riqualificato 50 persone inidonee alla raccolta, anziché lasciarli senza far niente: aiuteranno i cittadini e, con funzione di presidio, consentiranno dì indirizzare alcuni tipi di rifiuti”. Ad affermarlo è Angelo Piazza, amministratore unico di Ama, durante la conferenza stampa in Campidoglio sul piano straordinario di pulizia della città.

“Un altro intervento significativo è stato quello di comunicare ai dirigenti amministrativi di collaborare in modo volontario all’individuazione di criticità: da costoro è arrivato un contributo importante, che si affianca alla riqualificazione degli agenti accertatori”, ha sottolineato il numero uno della municipalizzata. “La partecipazione di dirigenti amministrativi e impiegati di Ama, così come il cambiamento di schemi, modelli e governance e un utilizzo più razionale delle risorse ha mutato il quadro in modo sensibile. A questo si aggiunge anche l’assunzione di nuovo personale, come segnalato dalle organizzazioni sindacali. Il successo del nuovo modello di organizzazione si baserà su un nuovo schema di raccolta, anche in relazione agli orari. Prima gli orari erano precari, ora sono fissi”, ha concluso Piazza.

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