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Covid, positivo l’arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi

matteo zuppi
Dopo aver saputo di alcuni casi fra gli ospiti della casa del Clero, dove risiede, Matteo Zuppi si è messe in auto-quarantena fino al tampone positivo. Ora è asintomatico e segue la diocesi con telefonate e email
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BOLOGNA – L’arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi è positivo al Covid e si trova in isolamento domiciliare. L’esito del tampone, informa la Curia bolognese, è giunto oggi dopo che il cardinale si è sottoposto al test domenica 27 al centro Ausl di via Boldrini. Zuppi aveva appena saputo di alcuni casi positivi fra gli ospiti della casa del Clero, dove risiede. Zuppi è asintomatico ed è in buone condizioni e dovrà rimanere in isolamento per il tempo stabilito dai protocolli sanitari. “Condivido- dichiara l’arcivescovo, che in questi mesi ha sempre seguito scrupolosamente i protocolli di sicurezza- la sofferenza e la situazione di alcuni e le difficoltà di tutti. Ho constatato come le autorità sanitarie continuino a svolgere quotidianamente il loro servizio per la cura delle persone e colgo l’occasione per raccomandare a tutti prudenza per la propria e l’altrui salute. Viviamo con fiducia anche questa prova, il Signore è vicino e ci sostiene sempre. Vi chiedo di pregare per gli ammalati, per il personale sanitario e per tutte le persone che ogni giorno soffrono a causa del covid e delle sue conseguenze”.

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ZUPPI CONTINUA A GUIDARE LA DIOCESI ONLINE

L’arcivescovo, che continua a guidare la diocesi con telefonate ed email ai collaboratori, comunicazioni via social e incontri sulle nuove piattaforme online, non potrà presenziare agli impegni già in agenda tra i quali il “Te Deum” in San Petronio giovedì 31 e la Messa in San Pietro l’1 gennaio, mentre potrà continuare gli appuntamenti online. Subito dopo aver appreso che nella Casa del Clero erano stati riscontrati casi di positività, Zuppi si è messo in auto-quarantena volontaria e ha sospeso precauzionalmente le celebrazioni e gli appuntamenti, compreso quello di domenica 27 nella chiesa della Sacra Famiglia dove avrebbe dovuto celebrare la messa, per la quale ha comunque inviato la sua omelia.

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I vicari generali dell’arcidiocesi, Stefano Ottani e Giovanni Silvagni, oltre ad esprimere la vicinanza di tutta la diocesi, hanno chiesto di pregare per l’arcivescovo, per i sacerdoti colpiti dal covid e per tutti gli ammalati. Le parrocchie e le chiese, dove sono state regolarmente celebrate le messe in questo periodo natalizio, “continuano ad essere luoghi sicuri per la partecipazione dei fedeli alle liturgie, che avvengono nel rispetto dei protocolli e di tutte le norme di sicurezza anticovid”, sottolinea ancora via Altabella.

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