In Usa reperti nuragici trafugati, l’attacco del deputato Pili: “Stanno vendendo la nostra civiltà”

"A New York si sta consumando
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reperti nuragici trafugati A New York si sta consumando una vera e propria tratta della civiltà nuragica. Alla ‘sacerdotessa’ in vendita per 18.000 dollari, si aggiunge un reperto straordinario per foggia e valore che ritrae un personaggio femminile con dettagli rigorosi e unici. Questa volta nessun prezzo, che la casa d’aste si riserva di fornire solo su richiesta”. Così il deputato di Unidos Mauro Pili, denunciando, dopo il reperto raffigurante con tutta probabilità una sacerdotessa segnalato dal parlamentare ieri, un nuovo bronzetto messo all’asta negli Stati Uniti, frutto di scavi clandestini. Secondo il deputato la statuetta sarebbe completa in tutte le sue parti e in ottime condizioni.

“Un mercato della civiltà nuragica senza precedenti”, attacca Pili, che, dopo aver trasmesso una ulteriore segnalazione alle autorità competenti, ha chiesto l’intervento immediato dell’ambasciatore americano a Roma John Phillips: “Faccia immediatamente bloccare la vendita di un bene che non può non essere stato sottratto illegalmente da scavi archeologici nuragici non autorizzati”.

Questo “è solo quello che sta emergendo da un monitoraggio parziale, senza considerare tutto ciò che si nasconde nel mercato ancor più clandestino- spiega il deputato sardo-. Stanno vendendo la nostra civiltà, la storia del Popolo sardo e nessuno fa e dice niente”, insiste l’ex governatore, denunciando “il silenzio complice del Ministero dei beni culturali, che nonostante sia stato ripetutamente sollecitato ad intervenire sulla questione, continua a balbettare e a restare inerme dinanzi a questo reiterato misfatto”.

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