NAPOLI – Il 100esimo anniversario della morte di Giacomo Puccini rappresenta un’occasione per celebrare e riflettere sull’eredità di uno dei più grandi compositori italiani della storia. Nato a Lucca il 22 dicembre del 1858 da una famiglia da quattro generazioni dedita alla musica, sia dal lato paterno che materno, Puccini ha saputo trasformare la tradizione dell’opera italiana, infondendo nelle sue composizioni una straordinaria intensità emotiva e un’indiscutibile abilità melodica che hanno reso le sue opere immortali.
In occasione delle celebrazioni del centenario della sua morte, avvenuta a Bruxelles il 29 novembre del 1924, il comitato promotore delle celebrazioni pucciniane ha scelto di valorizzare non solo le sue opere più famose, ma anche quelle che fanno parte del suo percorso artistico meno esplorato. Ciò include lo studio delle sue opere giovanili, l’approfondimento delle sue tecniche compositive e l’analisi dei luoghi che segnarono la sua formazione e crescita artistica.
L’ANNO PUCCINIANO SI CHIUDE A LUCCA CON LA “TOSCA”
Ultima tappa delle celebrazioni, proprio il 29 novembre, al Teatro del Giglio di Lucca alle 20.30 che aprirà la sua stagione lirica con la Tosca. Un appuntamento che andrà in replica il primo dicembre e vedrà il coinvolgimento di interpreti di caratura internazionale: tra tutti, il baritono lucchese Massimo Cavalletti, per la prima volta in un’opera al Giglio. Insieme a lui, nei ruoli principali dell’opera, ci saranno Clarissa Costanzo (Floria Tosca) e Azer Zada (Mario Cavaradossi). Sul podio dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini ci sarà la giovane e talentuosa bacchetta di Henry Kennedy, direttore formatosi alla Royal Academy of Music di Londra e perfezionatosi alla Riccardo Muti Italian Opera Academy, appena nominato primo direttore residente del National Arts Centre di Ottawa (Canada). Il Coro Archè sarà diretto da Marco Bargagna. Per le voci bianche, il coro Puccini 100 diretto da Angelica Ditaranto insieme a Lorenzo Corsaro, e composto in collaborazione tra la Cappella Santa Cecilia di Lucca e la scuola di musica Giuseppe Bonamici di Pisa.
A CASTELVERDE IN SCENA LE “DONNE DI PUCCINI”
Tra gli appuntamenti da segnalare in giro per l’Italia, spicca ‘Puccini e le sue donne’, uno spettacolo che unisce canto lirico e teatro. La narrazione della vita del grande maestro, ricca anche di aneddoti leggeri e divertenti, si intreccia a quella delle indimenticabili figure femminili a cui ha saputo dare vita. Nella serata del 29 novembre al centro culturale Agorà di Castelverde gli spettatori incontreranno l’arguta Lauretta del ‘Gianni Schicchi’, la dolce Fidelia di ‘Edgar’, la sognatrice Magda de ‘La Rondine’, l’allegra Musetta di ‘Bohème’, la gelosa e appassionata Tosca, Madama Butterfly (Cho-cho-san) prigioniera nel suo sogno d’amore, l’algida e sanguinaria Turandot e la dolce Liù, pronta a sacrificarsi per amore. e interpreti di questo spettacolo musicale sono: la soprano Gloria Bellini che canterà le arie pucciniane accompagnata dalla pianista Marta Espejo Fernandéz. Il racconto della vita di Puccini e delle sue donne è affidato all’attrice Chiara Tambani.
L’OMAGGIO DI TOPOLINO CON PAPERONBOT E LA PICCOLA BUTTERLFLY
Un omaggio al grande maestro è arrivato anche dal mondo di Topolino che dedica a Puccini un ricco volume che omaggia la musica lirica. Apre la raccolta ‘Paperonbot‘, una storia ispirata alla ‘Turandot’ a cui seguono ‘Paperina fanciulla del West’ e ‘Paperino e la piccola Butterfly’, entrambe parodie delle sue opere. Nelle 160 pagine firmate da Valerio Held, Paolo Mottura, Giovan Battista Carpi, anche altre storie ispirate a opere liriche e al mondo della musica, tra cui ‘Paperino e il segreto del tenore smemorato’, sceneggiata da Stefano Petruccelli con la partecipazione straordinaria di Stefano Bollani. Sulle pagine di Topolino, invece, è uscita la storia inedita ‘Zio Paperone e l’opera inattesa’, in cui Giacomo Puccini e la sua amata villa di Torre del Lago diventano protagonisti, portando il maestro nell’universo dei personaggi Disney.
Il repertorio di Giacomo Puccini, oltre alle sue più celebri opere che continuano a essere rappresentate in tutti i teatri del mondo, è fatto da numerose composizioni, opere giovanili o rare, che stanno tornando alla ribalta grazie a un impegno di ricerca e revisione critica.
Le celebrazioni del centenario pongono l’accento sull’importanza di un approccio critico e scientifico verso l’opera omnia di Puccini, un percorso che permette di apprezzare ancora di più la sua capacità di modellare la forma musicale per esprimere una varietà di emozioni e situazioni umane. Il comitato ha come scopo “quello di mantenere e rafforzare il legame tra la vita di Puccini, le sue opere e il patrimonio culturale nazionale”.




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