Pena di morte, il segretario di Stato Renzi: “Terrorismo non si batte uccidendo”

ROMA - L'assoluta necessità di una moratoria universale contro la
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ROMA – L’assoluta necessità di una moratoria universale contro la pena di morte è stata sottolineata oggi da Nicola Renzi, segretario di Stato agli Affari esteri di San Marino, nel corso di un convegno internazionale in corso a Roma. Renzi ha denunciato la recrudescenza di questa pratica in diversi Paesi a causa del terrorismo. L’occasione è il decimo Incontro internazionale dei ministri della Giustizia ‘Un mondo senza pena di morte‘, organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio e tra gli altri anche dalla Repubblica di San Marino.

A proposito della condanna a morte dei terroristi che seminano paura nelle nostre società, Renzi ha ricordato che “in realtà questo non fa che proseguire la catena del terrore stesso, mosso dalla logica di morte”. Secondo il segretario di Stato, i governi devono promuovere al contrario “una giustizia più umana, e meno perentoria“. Renzi ha ringraziato la Comunità di Sant’Egidio, “che da anni si impegna con azioni che vanno contro la violazione del bene più grande, la vita”. Il segretario di Stato ha ricordato che San Marino ha abolito la pena capitale sin dal 1865 e “ha recepito gli strumenti multiraterali a riguardo e tuttora prosegue in questa direzione”.

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