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Protesta Roma Metropolitane in Campidoglio: Pronti a stop cantieri

Sit-in dei lavoratori per no liquidazione: Raggi ci incontri o mobilitazione
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roma_metropolitane_protestaROMA – I lavoratori di Roma Metropolitane scendono in piazza per dire no alla liquidazione della società, dando vita a un sit-in di protesta sulla scalinata del Vittoriano, in Campidoglio, per chiedere un incontro all’amministrazione. In caso contrario “siamo pronti a bloccare i cantieri”. Pettorine arancioni di ‘ordinanza’, i dipendenti della partecipata capitolina, riuniti dai sindacati Filt Cgil, Fit Cisl e UilTrasporti, hanno esposto numerosi striscioni contro l’amministrazione comunale: ‘Uno vale uno, 164 non sono nessuno’, ‘Diritto al lavoro’, ‘Sindaca, assessori, qual è il futuro di noi lavoratori?’, e ancora ‘Giunta Raggi forti coi deboli, deboli coi forti’, ‘Metro, tram, ammodernamenti non si fanno coi licenziamenti’, ‘Noi vogliamo lavora”, ‘Non siamo fraudolenti, siamo onesti e competenti’.

Numerosi i cori scanditi, al ritmo di fischietti e megafoni: “Onestà, onestà” e “Oh Meleo superiamo il Colosseo, oh Berdini superiamo Battistini, oh Virginia facci fare un’altra linea, Colomban facci fare pure i tram” i più gettonati, mentre i manifestanti si alternavano a spiegare i motivi della protesta. “L’approvazione il 4 novembre scorso in Assemblea capitolina dell’intenzione di non ricapitalizzare Roma Metropolitane comporta che ci sono 164 dipendenti che possono perdere il lavoro e non è stato chiarito come proseguono le opere e gli appalti che stiamo seguendo in questo momento”, ha detto Paola Propana, della Uil Trasporti, sottolineando che “164 impiegati e quadri pagano con il rischio di perdere il lavoro. È l’epilogo grottesco di un’operazione di demolizione mediatica e finanziaria cominciata nell’ottobre 2013 dall’assessore Improta e proseguita senza cambi di rotta fino ad oggi”.

Per Gaetano Mazzone della Filt Cgil “con la mancata ricapitalizzazione la società va incontro al fallimento o alla liquidazione, e questo porterebbe al licenziamento in tronco dei 164 dipendenti”. Dopo il 4 novembre, “i lavoratori sono stati in presidio sotto l’assessorato alla Mobilità in via Capitan Bavastro per tre giorni- ha aggiunto Irene Simoncelli della Uil Trasporti- al terzo giorno di manifestazione ci ha ricevuto l’assessore Meleo ma è stata molto generica e poco chiara sul futuro dei lavoratori”. All’indomani dell’incontro, durante un’assemblea, i dipendenti e i sindacati hanno elaborato un documento con la loro posizione sul futuro dell’azienda: “Le risorse umane di Roma Metropolitane rappresentano un patrimonio per Roma e uno strumento per lo sviluppo del trasporto pubblico”.

Insieme al presidio i lavoratori hanno proclamato anche uno sciopero di 4 ore “che si traduce in un rallentamento dei progetti su opere in corso come il prolungamento della metro B1, i lavori di progettazione sulla linea C o quelli relativi al potenziamento del deposito della Magliana”, ha concluso Simoncelli. L’obiettivo della protesta in Campidoglio, ha chiosato Mazzone, “è quello di ottenere un incontro con il sindaco o il vicesindaco che porti a un impegno scritto da parte dell’amministrazione capitolina e non escludiamo, qualora non arrivino risposte, azioni di protesta più impattanti come il blocco di alcuni cantieri”.

di Mirko Gabriele Narducci, giornalista professionista

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