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Draghi: “Manovra espansiva, tagliamo le tasse”. Fiom-Cgil annuncia sciopero

mario draghi
Il premier promette maggiore attenzione a giovani e donne. Nel 2022 12 miliardi per la riduzione delle imposte. Orlando: "Più controlli e incentivi a lavorare per chi ha il reddito di cittadinanza"
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ROMA – “La manovra è stato un lavoro davvero notevole, siamo molto soddisfatti e alla fine del Cdm c’è stato un applauso. C’era la sensazione della condivisione del lavoro fatto”. Così il premier Mario Draghi in conferenza stampa dopo l’approvazione in Consiglio dei ministri della manovra: previste misure per 30 miliardi, di cui circa 12 per il taglio delle tasse. “È una legge di bilancio espansiva – spiega il presidente del Consiglio -, che accompagna la ripresa ed è in piena coerenza con gli altri documenti che guidano l’azione economica di questo governo. Si agisce sulla domanda e molto sull’offerta. Quest’anno il Paese crescerà oltre il 6 per cento, probabilmente ben oltre, e questa è una bussola e la strategia del Governo”.

“TAGLIAMO LE TASSE, PIÙ ATTENZIONE A GIOVANI E DONNE”

“Con questa manovra tagliamo le tasse, stimoliamo gli investimenti e miglioriamo la spesa sociale con più attenzione a giovani e donne”, aggiunge Draghi. Che però non entra nel dettaglio del tema delle riduzioni: “Il Governo non ha deciso il peso delle varie misure. Ci sarà un confronto con le parti sociali e un’interlocuzione con il Parlamento. Questo è il primo atto concreto di riduzione delle imposte che dovrebbe trovarsi nei decreti fiscali che non sono stati scritti. Bisognerà però tenere conto del Parlamento e delle parti sociali”.

Il premier assicura che “con i sindacati non c’è stato alcuno scontro o trauma sulla riduzione delle imposte” e che la manovra varata in Cdm “non assicura che la crescita continui in futuro ma getta le basi affinché la crescita continui negli anni futuri, a livelli ancora più alti e più equi di prima del Covid“.

PENSIONI, DRAGHI: “ENTRO UN ANNO CON CONTRIBUTIVO, QUOTA 102 CI AVVICINA

“Dal problema delle pensioni si esce solo crescendo molto, quindi tutte le azioni politiche economiche del governo è necessario che siano orientate a quel fine”, prosegue il premier.

“Sulle pensioni non penso si debba essere delusi, stiamo tornando a sistema contribuitivo più rapidamente di quanto non ci si potesse attendere. Quota 100 non l’ho mai condivisa, ma è stata fatta e ha creato la necessità di tornare alla normalità urgentemente”, aggiunge, precisando: “Avvicinarsi al sistema contributivo è una questione, come utilizzare le imposte del fondo è un’altra. La quota 102 è quella che avvicina prima al contributivo perché entro un anno si passera’ con il contributivo”.

 DRAGHI: “PERPLESSITÀ SU LEGGE CONCORRENZA, LA FAREMO GIOVEDÌ

“Pensavamo di presentare la legge sulla concorrenza oggi insieme a legge di bilancio ma siamo stati oberati di così tante cose, tra cui il G20, e sono emerse molte perplessità su diversi punti della legge. La mia decisione è di presentarla giovedì prossimo, così ci pensiamo bene. Sono questioni tecniche e complesse, meglio farla bene”.

FIOM-CGIL ANNUNCIA OTTO ORE DI SCIOPERO

E però va registrata la posizione della Fiom-Cgil, che a Consiglio dei ministri ancora in corso avva annunciato in una nota lo stato di mobilitazione: “L’Assemblea generale del Comitato Centrale della Fiom-Cgil ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno con cui si decide un pacchetto di otto ore di sciopero e si dà mandato alla segreteria di verificare nei prossimi giorni le modalità di attuazione, a partire dalle categorie dell’industria, in rapporto con le strutture, nel confronto con Fim e Uilm e in relazione al percorso di mobilitazione e di sciopero che Cgil Cisl e Uil decideranno”. L’Assemblea generale del Comitato Centrale della Fiom-Cgil ritiene “urgente la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori per chiedere al Governo e al sistema delle imprese risposte in tema di crisi industriali e occupazionali, riforma degli ammortizzatori sociali, precarietà del lavoro, salute e sicurezza, sistema degli appalti e dei subappalti, pensioni e contrasto dell’evasione fiscale”, conclude la nota.

32 MLD PER NUOVI INVESTIMENTI INFRASTRUTTURE E MOBILITÀ

Nuovi investimenti per 32 miliardi di euro sono previsti nel disegno di legge di bilancio 2022-24 per potenziare e modernizzare le infrastrutture e la mobilità nell’ottica dello sviluppo sostenibile. Complessivamente, circa 16 miliardi di euro sono destinati al trasporto ferroviario, circa 9 miliardi al miglioramento delle infrastrutture stradali, circa 7 miliardi ad interventi per la mobilità sostenibile, specialmente nei centri urbani, e circa un miliardo ad altre finalità, tra cui risorse per opere idriche e per le Olimpiadi Milano-Cortina. Si tratta di misure coerenti con i principi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e che consentono di prolungare anche nella seconda parte del decennio lo sforzo previsto fino al 2026 con i fondi del Next Generation Eu.

A questi si aggiunge un incremento strutturale per il Fondo trasporto pubblico locale (1,3 miliardi nei prossimi 5 anni), fermo da molti anni, che consentirà un aumento e un miglioramento dei servizi per i pendolari. È poi previsto un rifinanziamento per 100 milioni di euro del Fondo adeguamento prezzi per fronteggiare i forti rincari dei prezzi delle materie prime nel settore delle costruzioni di opere pubbliche. “La maggior parte delle risorse assegnate al MIMS in conto capitale è destinata a investimenti per migliorare la sicurezza, la sostenibilità e la resilienza di strade, ferrovie e strutture idriche, per favorire la mobilità nei grandi centri urbani e per colmare alcuni ritardi storici della rete nazionale dei trasporti”, commenta con soddisfazione il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini. “I nuovi progetti si pongono in continuità con il PNRR, garantendo una solida prospettiva di sviluppo degli investimenti pubblici in infrastrutture e mobilità sostenibile anche oltre il 2026 e assicurando i finanziamenti necessari a realizzare le opere commissariate nel corso di quest’anno”, aggiunge.

Tra le novità del ddl di bilancio si segnala l’istituzione del Fondo per l’attuazione della strategia europea ‘Fit for 55’, il pacchetto normativo della Commissione europea contro la crisi climatica, volto a ridurre le emissioni di gas climalteranti di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990. Il Fondo ha una dotazione complessiva di 2 miliardi di euro e prevede investimenti per la transizione ecologica dei diversi comparti dei trasporti. Il Fondo finanzierà interventi per il rinnovo del parco autobus del trasporto pubblico locale, l’acquisto di treni a idrogeno sulle linee ferroviarie non elettrificate, la realizzazione di ciclovie urbane e turistiche, lo sviluppo del trasporto intermodale su ferro, l’adozione di carburanti alternativi per l’alimentazione di navi e aerei e il rinnovo dei mezzi per l’autotrasporto.

Al fine di promuovere la mobilità sostenibile attraverso la ‘cura del ferro’ nelle grandi aree urbane sono poi previsti investimenti per 3,7 miliardi per l’estensione delle reti metropolitane nelle città di Torino, Milano, Genova, Roma, Napoli e un ulteriore miliardo è destinato a completare il finanziamento di progetti per il trasporto rapido di massa.

Una seconda importante novità è l’assegnazione di 5 miliardi di euro a interventi di velocizzazione sulla linea ferroviaria ‘Adriatica’, così da ridurre i tempi di percorrenza per i cittadini e aumentare la capacità di trasporto delle merci, nella logica della creazione di un secondo corridoio strategico, accanto a quello Tirrenico, della rete core europea Ten-T. Si tratta di un intervento che riguarderà l’intera linea Bologna-Lecce e consentirà di migliorare i collegamenti tra il Nord e il Sud del Paese.

Per il settore stradale il ddl di bilancio stanzia 2,1 miliardi di euro per programmi di manutenzione straordinaria e adattamento ai cambiamenti climatici delle strade di regioni, province e città metropolitane. Per potenziare la ‘Tirrenica’ – progetto fermo da molti anni e necessario per la messa in sicurezza e il miglioramento della mobilità nelle regioni interessate (Lazio, Toscana e Liguria) – sono previsti investimenti per 200 milioni di euro e altrettanti sono destinati a contribuire alla realizzazione dell’autostrada Cispadana, che interessa la Regione Emilia-Romagna.

Un importante intervento, del valore di un miliardo, è poi previsto per i programmi di messa in sicurezza e riqualificazione dell’autostrada A24-A25 (Roma-Pescara e Roma-Teramo), già destinataria di ingenti risorse nell’ambito del Pnrr. Nelle tabelle di bilancio del Mims sono previste ulteriori risorse per investimenti nella sostenibilità e resilienza delle infrastrutture. In particolare, vengono stanziate risorse per tre Contratti di programma: due con Rete Ferroviaria Italiana per complessivi 10,8 miliardi di euro finalizzati al miglioramento della rete ferroviaria (circa 5,7 per la parte investimenti e 5,1 miliardi per la parte servizi) e uno con l’Anas per 4,5 miliardi. Il ddl di bilancio assegna inoltre ulteriori 324 milioni di euro alle opere infrastrutturali per le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, 150 milioni per portare a termine “opere incompiute” e 57 milioni per opere compensative da realizzare sui territori interessati dalla tratta ferroviaria Torino-Lione. Per il rinnovo, anche in senso green, della flotta delle Capitanerie di Porto sono previsti 300 milioni di euro. Infine, per potenziare il Piano invasi per l’approvvigionamento idrico, integrando quanto già previsto nel PNRR, sono stati stanziati 440 milioni di euro. 

FRANCO: “L’OBIETTIVO È TAGLIARE IRPEF E IRAP”

“È una manovra di grandi dimensioni, 30 miliardi circa per tre anni”. Così il ministro dell’Economia, Daniele Franco, in conferenza stampa. Quanto al taglio delle tasse, tra cuneo, bollette e imprese, si tratta di “12 miliardi il primo anno, 40 nel triennio – sottolinea Franco – Nel fondo per l’avvio della riforma fiscale non definiamo oggi le modalità del taglio, ma le finalità, ovvero il taglio di Irpef e Irap. Nelle prossime settimane ascolteremo le parti sociali e proporremo un emendamento governativo alla manovra che definisca le modalità di utilizzo degli otto miliardi“.

“L’ipotesi che abbiamo – prosegue il titolare del Mef – è che già nel secondo trimestre del 2022 il nostro Pil torni al livello pre crisi e questo vuol dire anche un recupero dei livelli occupazionali“. Per l’edilizia, aggiunge Franco, “lo stanziamento di risorse è di quasi 37 miliardi, di cui 15 per il superbonus”.

ORLANDO: “SPINTA MAGGIORE A CERCARE LAVORO PER CHI HA IL RDC”

“Siamo di fronte ad una manovra di forte segno sociale, di forte contrasto alle disuguaglianze”. Così il ministro per il Lavoro Andrea Orlando in conferenza stampa dopo il Cdm che ha approvato la legge di bilanco. “Il rifinanziamento del reddito di cittadinanza prevede un meccanismo che spinge di più alla ricerca di lavoro. Abbiamo inserito incentivi per le imprese che assumono i percettori – aggiunge Orlando -, abbiamo incrementato i controlli ed è prevista la perdita del beneficio dopo il secondo rifiuto”.

CONTE: “BATTAGLIA SU CASHBACK CONTINUA, GOVERNO DOVEVA OSARE DI PIÙ

“Non tutti tengono, come il M5S, a un vero piano anti-evasione: ripristinare il cashback, rivedendo la misura dopo la prima applicazione, sarebbe servito a continuare a orientare i consumatori verso i pagamenti digitali (la c.d. “spinta gentile”) e quindi a contrastare gli oltre 100 miliardi di evasione annui persi in Italia”. Lo dice il leader M5s Giuseppe Conte in un messaggio via social. “Su questo – aggiunge Conte – il Governo avrebbe dovuto osare di più e non lasciarsi distrarre dai partiti che declamano di voler abbassare le tasse ma fanno finta di non capire che l’unico modo serio e sostenibile per ottenere questo risultato è che tutti paghino le tasse perché tutti paghino meno. Ma questa è una battaglia che il M5S porterà avanti con forza e determinazione. Ad altre forze politiche, alla destra e ai suoi nuovi compagni di viaggio – alla schiera che va da Meloni a Renzi, passando per Salvini – lasciamo l’onere di “coccolare”  gli evasori fiscali a tutto danno delle nostre scuole, dei servizi, degli ospedali. Noi siamo sul fronte opposto.  Continuiamo a difendere il bene dell’Italia”.

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