Coronavirus, Brusaferro: “Rt sopra 1 in tutte le Regioni, non mollare su asintomatici”

Tracciare i positivi "resta la prima frontiera per contenere l'infezione", dice il presidente dell'istituto superiore di Sanità, Silvio Brusaferro
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – L’epidemia da CoViD-19 attualmente è “largamente diffusa in tutta l’Italia” e “non è più localizzata”. Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), lo dice in audizione alla commissione Igiene e sanità del Senato.

L’andamento dell’indice Rt, che indica la velocità di diffusione del virus, fornisce “l’idea della crescita che stiamo vivendo”, avverte Brusaferro, “in tutte le regioni è superiore a 1” mentre “numerose realtà lo superano ampiamente”. Dopo un’estate con “numeri limitati” e un settembre “in lieve e progressivo aumento”, prosegue il presidente Iss, si è registrato “un picco nelle ultime due settimane“.

LEGGI ANCHE: Dai Pronto soccorso arriva l’urlo: Chiudete l’Italia, subito

“RESTA IMPORTANTE INDIVIDUARE ASINTOMATICI”

Nel fronteggiare la pandemia da CoVid-19 resta “importante individuare gli asintomatici”, per cui resta “fondamentale continuare a tracciare i positivi”. Si dovranno compiere “tutti gli sforzi” necessari e “non mollare la presa“, dice ancora Brusaferro in audizione alla commissione Igiene e sanità del Senato. Tracciare chi è portatore del virus resta “la prima frontiera per contenere l’infezione“, così come tracciare chi è “entrato in stretto contatto” con essi, avverte Brusaferro. Essendo “essenziale” mantenere i contagi “al di sotto di una certa soglia”, ricorda il presidente Iss, i positivi devono poter essere “facilmente individuati”, in modo “si possano tracciare i loro contatti stretti” che possano essere stati contagiati.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

28 Ottobre 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»