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Abruzzo, un collare gps per salvare l’orso marsicano

Grazie all'orsa Barbara informazioni su della espansione popolazione

Pubblicato:28-10-2019 17:34
Ultimo aggiornamento:17-12-2020 15:53

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PESCARA – Grazie a Barbara si potrà sapere molto di più degli spostamenti dell’orso marsicano e, soprattutto, sul processo di espansione della popolazione all’interno dell’area potenziale dove si gioca la partita della sopravvivenza della sua specie. Barbara è un’orsa di 5 anni e 120 chili di peso, ed è diventata preziosa nella lotta per salvare uno dei simboli dell’Abruzzo, rappresentando la specie nelle tre aree protette: Parco nazionale della Majella, Riserva naturale regionale Monte Genzana e Alto Gizio ed Ente Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

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Barbara è stata catturata qualche giorno fa con l’obiettivo di poterle mettere un collare Gps che permetterà di scoprirne percorsi, abitudini e anche le criticità che incontrerà sul suo cammino prima di iniziare il lungo letargo invernale. Una raccolta dati che riprenderà con il ‘risveglio’ primaverile e il possibile avvio di una nuova fase nel caso dell’arrivo di cuccioli. Questo lavoro sinergico tra gli enti preposti ha permesso e permetterà di lavorare alla diffusione capillare di sistemi di prevenzione dei danni e di gruppi di intervento al coordinamento delle ricerche scientifiche, con lo scopo di creare una rete di supporto vicendevole e duraturo.

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