Salvini: “In Emilia-Romagna la partita è aperta”. Cacciari: “Se cade è tutto finito”

L'avvertimento di Massimo Cacciari: "Se a gennaio dovesse ripetersi quanto successo in Umbria salta per aria tutto, si va alle elezioni e Salvini supera il 50%"
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ROMA – “Il 26 gennaio non c’è nulla di scritto ma anche lì la partita è aperta, il Pd considera l’Emilia e la Romagna cosa sua, invece è di tutti gli emiliani e romagnoli e non solo di quelli che hanno quella tessera di quel partito e di quel sindacato”. Così il leader della Lega Matteo Salvini a Perugia commentando il voto in Umbria.

MELONI: “QUELLA DELL’EMILIA ROMAGNA È LA PARTITA CENTRALE”

“Quella dell’Emilia Romagna” sarà “una partita centrale e stiamo già lavorando su quella campagna elettorale”. Lo dice Giorgia Meloni (Fdi).

CACCIARI: SE SALVINI PASSA IN EMILIA-R. SALTA TUTTO

“Ora reggeranno”, Pd e Movimento 5 stelle al Governo, “ma è chiaro che se dovesse ripetersi in Emilia-Romagna salta per aria tutto, si va alle elezioni e Salvini supera il 50%. Questa è la mia facilissima profezia”. Parola di Massimo Cacciari, questa mattina su Radio Capital.

“Si tratta di capire- prosegue il filosofo- se riescono di qui alle prossime regionali a tenere i nervi fermi e ad organizzare qualcosa di decente per l’Emilia-Romagna. Naturalmente non potrà più essere a questo punto una intesa su una candidatura. Si presenteranno in modo distinto sperabilmente per colpire uniti e per bloccare la a questo punto più che possibile affermazione della Lega anche in Emilia-Romagna”. Ma per Cacciari il Pd dovrebbe azzerare tutto e ripartire da capo.

“Zingaretti dovrebbe immediatamente convocare un congresso di rifondazione completa. Una stagione della sinistra italiana ed europea si è chiusa, occorre vedere dove ci stanno delle idee che possano rivolgersi agli interessi concreti e materiali degli strati medi e popolari di questa società”.





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