Tg Sanità, edizione del 28 ottobre 2019

https://www.youtube.com/watch?v=Qa2UgHFaEKE&feature=youtu.be TUMORE, SPERANZA: DA GOVERNO 60MLN PER TERAPIE CAR-T “Il governo ha deciso di investire 60 milioni di euro sulle terapie CAR-T,
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TUMORE, SPERANZA: DA GOVERNO 60MLN PER TERAPIE CAR-T
“Il governo ha deciso di investire 60 milioni di euro sulle terapie CAR-T, 10 milioni per ciascuna delle 6 officine farmaceutiche”, cioè laboratori ad altissima tecnologia in cui vengono modificate le cellule immunitarie del paziente contro i tumori. Lo ha annunciato il ministro della Salute, Roberto Speranza, illustrando in audizione davanti alle Commissioni congiunte di Camera e Senato le linee programmatiche del suo dicastero. “È in corso un confronto con le Regioni- ha aggiunto Speranza- e si sta individuando con un decreto dove allocare i laboratori e le risorse”.

TERAPIE AVANZATE, SILERI: INVESTIREMO SOLO SU CENTRI DI LIVELLO

“Per le terapie innovative troveremo finanziamenti e le renderemo accessibili a tutti coloro che ne hanno bisogno, purché non si generino dispersioni con centri che nascono come ‘funghi’, ma che poi non sono in grado di portare a termine i risultati”. Lo ha sottolineato il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, intervenendo a Roma alla presentazione del secondo Report italiano sulle terapie avanzate Atmp.

PNEUMOLOGIA INFANTILE, OLTRE 111MILA RICOVERI ALL’ANNO

Le malattie respiratorie infantili impattano sempre più il nostro sistema sanitario nazionale: lo scorso anno hanno causato oltre 111mila ricoveri ospedalieri, pari al 14% di tutte le degenze registrate tra gli under 14 residenti in Italia. Non solo. Sempre nel 2018, un bambino su cinque ha assunto almeno una volta un farmaco per curare disturbi e patologie come asma, polmonite, bronchiolite, rinitiallergiche o pertosse. È quanto emerso dal 23esimo Congresso della Società Italiana per le Malattie RespiratorieInfantili, che si è svolto a Bari.

INFLUENZA, CENSIS: 14% OVER 50 SI FIDA POCO DEI VACCINI

Il vaccino contro l’influenza ancora non convince del tutto gli italiani. A fronte del 32,7% degli over 50 che afferma di fidarsi “molto” delle vaccinazioni (la fiducia sale al 38,9% tra i laureati e al 40,8% tra i 65-74enni), la maggioranza (cioè il53,2%) si fida “abbastanza”, mentre il 14,1% “poco” o “per niente”. È quanto emerge dalla seconda ricerca realizzata dal Censis sulle opinioni sull’influenza e i comportamenti degli italiani over 50 e sulla propensione alla vaccinazione antinfluenzale, presentata nei giorni scorsi a Roma.

PER PRIMA VOLTA SVILUPPATO FARMACO PER SINGOLO PAZIENTE

Per la prima volta un farmaco è stato ideato e sviluppato per una sola persona, per curare un rarissimo difetto genetico. In un anno, afferma uno studio pubblicato sul New EnglandJournal of Medicine, i ricercatori del Boston Children’sHospital sono passati dall’identificazione del difetto del Dna al test sulla bimba affetta, che ha dato risultati positivi. La paziente, Mila Makovec, ha avuto a sei anni nel 2016 una diagnosi di malattia di Batten, un problema neurologico per cui non esiste cura.

UGANDA, GINECOLOGA: PREVENZIONE NUOVA FRONTIERA DEI DIRITTI

“Sono donne fortissime, che reggono situazioni difficili, e colpisce sempre l’eleganza e la dignità della donna africana e quel silenzio a cui non siamo abituati”. A parlare con l’agenzia Dire è Sabina Luciani, professoressa dell’Università Sapienza di Roma e ginecologa al Policlinico Umberto I, alla sua prima missione umanitaria in Africa, in Uganda, per il progetto Afron.

DIAGNOSI PRECOCE E NUOVE TERAPIE CONTRO IL GLAUCOMA

E’ definito il ‘nemico invisibile’ della vista, ma oggi il glaucoma si può combattere. Prima di tutto con una diagnosi precoce. Di controlli e nuove terapie ha parlato il professor Romolo Appolloni, direttore dell’Unita’ di Oftalmologia al Sant’Eugenio, al Cto e al Sandro Pertini di Roma. “È necessario comprendere l’importanza di sottoporsi a visite oculistiche periodiche. Io direi ogni anno dopo i 40 anni, ma se si ha qualcuno in famiglia gia’ colpito da glaucoma, e’ meglio anticipare i tempi”. Per quanto riguarda il trattamento, oggi ci sono a disposizione quattro principi farmacologici sotto forma di colliri, ma anche laser e la cosiddetta chirurgia ‘filtrante’, sempre meno invasiva. E in futuro la ricerca promette ulteriori passi in avanti. “Addirittura potremo inserire all’interno dell’occhio, con una iniezione, delle sostanze a lento rilascio che abbassano la pressione dell’occhio per 6 mesi o 1 anno, eliminando l’obbligo di instillare quotidianamente dei colliri”.

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