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Cooperazione, dall’Italia 17,3 milioni di euro nel 2017

Attraverso crediti a dono per canali bilaterali e multi-bilaterali, sono cinque i Paesi destinatari di finanziamenti a otto progetti sociali
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Mario-GiroROMA –  Dall’Italia approvati altri 17,3 milioni di euro per la Programmazione 2017 della Cooperazione. E’ il viceministro agli Affari esteri Mario Giro ad annunciarlo, spiegando le decisioni assunte dalla VII riunione di ieri del Comitato congiunto, il Consiglio d’amministrazione della cooperazione italiana che si riunisce periodicamente per discutere iniziative dell’Agenzia italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (Aics).

Attraverso crediti a dono per canali bilaterali e multi-bilaterali, sono cinque i Paesi destinatari di finanziamenti a otto progetti sociali, assieme a un piano specifico per il contrasto degli effetti negativi de El Nino in Africa Australe.

Grande novità, è aver predisposto 400mila euro per dare supporto sanitario all’Eritrea, Paese “politicamente prioritario e che permette la ripresa della nostra cooperazione in quel Paese. E’ un inizio piccolo. Vogliamo fare di più”, spiega Mario Giro.

In Asia, altro finanziamento interessante è quello da 2 milioni e duecentomila euro all’Unhcr – Agenzia Onu per i rifugiati – per fornire “assistenza umanitaria per i rifugiati afghani e per le loro comunità in Pakistan”: con questo piano si punta a raggiungere 75mila bambini, fornendo loro scuole, materiale didattico nonché borse di studio. Sempre al Pakistan andranno 1 milione e cinquecento mila euro per un piano Unesco di conservazione del patrimonio culturale tramite l’educazione femminile, nonché 2 milioni all’Undp per il “consolidamento del sistema di gestione del parco del Karakorum centrale (Ckmp) quale modello per gli ecosistemi montani nel nord del Pakistan. Ma non finisce qui: quattro gli stanziamenti per l’Africa nei settori più diversi. Il più consistente – e ambizioso – riguarda il contrasto della siccità, una delle principali conseguenze negative de El Nino, fenomeno meteorologico inasprito dai cambiamenti climatici: 8,7 milioni di euro per un piano regionale triennale che toccherà Zimbabwe e Malawi. “Un precedente importante- sottolinea ancora il viceministro- per stabilizzare la nostra presenza in Malawi e Zimbabwe laddove operiamo con stanziamenti solo annuali”.

Infine 1 milione di euro all’Undp per il Kenya a sostegno del processo elettorale. In particolare i donatori mirano a rafforzare la Commissione elettorale indipendente e l’ufficio del registro dei partiti.

di Alessandra Fabbretti

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