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Roma, la Asl ordina la chiusura immediata del Nuovo mercato Esquilino

Il mercato coperto non ha ottemperato alle prescrizioni della Asl. A quanto apprende la DIRE ad essere chiusa dovrebbe essere la parte dei banchi alimentari
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mercato_esquilinoROMA  – Chiusura immediata del Nuovo mercato Esquilino in via Principe Amedeo a Roma. A disporla e’ la Asl Roma 1, servizio igiene alimenti e nutrizione.

Secondo la notifica inviata a Giancarlo Pompeo, presidente della Corime Ags (l’associazione di gestione dei servizi creata dagli stessi operatori), il mercato coperto non ha ottemperato alle prescrizioni della Asl, che lo scorso 24 agosto aveva avviato la procedura di chiusura da cui sono decorsi i due mesi di tempo per mettersi in regola.

Per questo, si legge nel documento che l’agenzia DIRE ha potuto visionare, “si dispone la chiusura immediata dell’impresa alimentare Nuovo mercato Esquilino dal momento della notifica del presente atto”.

A quanto si apprende, ad essere chiusa dovrebbe essere soltanto la parte che raccoglie i banchi alimentari della struttura. Il provvedimento, si legge ancora nella notifica, “sarà revocato a regolarizzazione avvenuta”.

Il Comando della Polizia municipale e’ l’organo incaricato dell’esecuzione “anche mediante apposizione di sigilli o di qualunque altro mezzo ritenuto idoneo allo scopo, in caso di inottemperanza”.

A quanto si apprende, la chiusura immediata del mercato Esquilino sarebbe stata disposta per la non conformita’ dei servizi igienici interni alla struttura. I bagni pubblici, infatti, non sarebbero a norma e non garantirebbero sufficienti livelli di igiene. Di fatto, si tratterebbe di alzare le pareti delle cabine water fino al soffitto degli ambienti, in modo da dividerli completamente dalla zona lavandini. Il problema era gia’ stato rilevato a marzo 2015, ma non era stato risolto perché la Corime, l’associazione che gestisce i servizi del mercato presieduta da Pompeo, aveva chiesto all’amministrazione capitolina di provvedere all’adeguamento in qualità di proprietario della struttura. Il dipartimento Lavori pubblici aveva avviato la gara per l’assegnazione, ma i lavori non sono mai partiti.

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