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L’azienda si ferma per due ore, sciopero? No, è per ascoltare le idee dei dipendenti

Tutti i dipendenti che parteciperanno al programma di intrapreneurship potranno dedicare parte del proprio tempo allo sviluppo delle proprie idee imprenditoriali.

Pubblicato:28-09-2022 16:37
Ultimo aggiornamento:28-09-2022 16:37
Canale: Bologna
Autore:
Pelliconi
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Bologna – Due ore di stop, lunedì e martedì, per gli impianti Pelliconi di Atessa e Ozzano dell’Emilia (Bologna). Per sciopero? No, l’azienda di produzione di tappi a corona e tra i principali produttori di chiusure per il mercato Food and Beverage, ha fermato la produzione per un altro motivo: per presentare “liberaMENTE la tua idea”, progetto di innovazione condivisa (intrapreneurship) in azienda, realizzato con il supporto dell’advisory firm Mind the Bridge. E’ un tentativo di “stimolare lo scambio di idee innovative all’interno dell’azienda, incentivando la creatività di ciascuno e supportandone il processo creativo e formativo”. E questo progetto, di durata annuale, andrà da fine settembre a fine luglio 2023. Tutti i dipendenti che parteciperanno al programma di intrapreneurship potranno dedicare parte del proprio tempo allo sviluppo delle proprie idee imprenditoriali. I progetti selezionati verranno supportati da Mind the Bridge nelle diverse fasi. I migliori entreranno nel Venture Studio di Mind the Bridge a San Francisco in collaborazione con l’Innovation Antenna di Pelliconi in Silicon Valley.

L’AMMINISTRATORE DELEGATO: BISOGNA ASCOLTARE CHI TUTTI I GIORNI HA A CHE FARE CON PRODOTTI E PROCESSI

“Questo progetto esprime la chiara volontà dell’azienda di coinvolgere tutti i dipendenti in un percorso di innovazione e di sviluppo dell’approccio imprenditoriale al lavoro: tutti i progetti beneficeranno del supporto professionale di Mind the Bridge e di un percorso formativo qualora le proprie idee non dovessero risultare tra quelle selezionate- afferma Marco Checchi, amministratore delegato di Pelliconi- tutte le aziende hanno bisogno di fermarsi e ascoltare le idee dei propri dipendenti, coloro che per primi hanno a che fare ogni giorno con prodotti e processi. Per diventare sempre più forte e coesa al suo interno e risultare più competitiva sul mercato”.

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pronto a parlarne”

PELLICONI VA IN CERCA DI INNOVAZIONI DI PRODOTTO E DI PROCESSO: DA MATERIALI A IMPRONTA ECOLOGICA

L’interesse di Pelliconi per le nuove idee è rivolto sia a innovazioni di prodotto che di processo: dai materiali alla produzione, dalla gestione dei rifiuti alla sostenibilità e all’impronta ecologica. “Sui mercati finanziari è noto come le uniche scelte credibili siano quelle costose. Il fatto che un’azienda come Pelliconi, che produce 33 miliardi di tappi all’anno, abbia fermato i propri impianti per permettere a tutti i dipendenti di essere parte di questo percorso di innovazione condivisa, la dice lunga sull’obiettivo che si è data, ovvero quello di scommettere in maniera seria e strutturata sui propri dipendenti e sull’innovazione. Tra l’altro innovare non è mai un costo, quanto piuttosto un investimento che paga sempre- aggiunge Alberto Onetti, Chairman di Mind the Bridge- il percorso di intrapreneurship che parte questa settimana va a complementare le altre iniziative di innovation che Pelliconi ha avviato, da ultimo l’Antenna in Silicon Valley”.
Pelliconi annovera sei stabilimenti produttivi in quattro continenti: due in Italia, uno in Egitto, uno negli Stati Uniti e due in Cina. Più cinque filiali commerciali estere. Oltre a rivendicare “passione per l’innovazione e qualità”, si definisce anche “un’azienda etica, che avendo a cuore la salute e il benessere dei propri dipendenti e degli abitanti dei territori in cui opera, devolve ogni anno parte dei propri guadagni a favore della ricerca scientifica e a sostegno di attività sociali, artistiche, culturali e sportive, in un’ottica di ridistribuzione della ricchezza e di reciprocità nei confronti dell’intera collettività”

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