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Cannabis, Santori: “Alla fine nessuno mi ha denunciato”

Il consigliere bolognese: "La giurisprudenza è più avanti della politica e quindi l'autoconsumo non costituisce per buona parte degli organi di giustizia un problema sociale"

Pubblicato:28-09-2022 12:39
Ultimo aggiornamento:28-09-2022 12:39

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BOLOGNA – Tanto clamore, zero denunce. La ‘confessione’ della sardina Mattia Santori, consigliere comunale a Bologna in quota Pd, sulla produzione per consumo personale di Cannabis innescò un vespaio, soprattutto politico, ma alla fine è rimasta senza conseguenze sul piano giudiziario. Ma qualche denuncia è poi arrivata? “Alla fine no”, rivela lui stesso rispondendo oggi alla domanda che gli viene fatta dai conduttori di un programma su Radio 24. Santori raccontò della sua vicenda personale nel quadro di una serie di iniziative, che lui stesso aveva promosso, a favore della legalizzazione della Cannabis. Gli piovvero addosso parecchie reazioni. Ci furono anche attriti con il sindaco Matteo Lepore. E poi? “Ho dimostrato che evidentemente, nonostante tutto il clamore, e tutte le minacciate querele di Salvini e company, ad oggi la giurisprudenza è più avanti della politica e quindi l’autoconsumo non costituisce, per fortuna, per buona parte degli organi di giustizia un problema sociale”.

Nel bailamme suscitato dalle sue parole, l’11 luglio scorso, Santori rivendicò le sue dichiarazioni su autocoltivazione e consumo di cannabis, e disse: “Io chiederò di denunciarmi perché con la denuncia a me verrà denunciato un sistema che oggi chiama criminali le persone sbagliate”. Voleva “accendere un riflettore e dire al Parlamento: chi sono i criminali? Gli autoconsumatori, che tolgono soldi alla criminalità organizzata, o i veri narcotrafficanti? Questa è la domanda a cui rispondere. Il resto sono tutte illazioni, gioco delle parti e un po’ di teatro politico. Ma fa parte del gioco”. Dal centrodestra arrivarono richieste di dimissioni e Fdi presentò un esposto in Prefettura. “In questo momento non sono indagato- disse ancora- per cui non c’è nessuna sentenza che prova che io abbia commesso un reato. Ma io chiederò di denunciarmi, percéè con la denuncia a me verrà denunciato un sistema che oggi chiama criminali le persone sbagliate”.

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