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La protesta degli studenti del ‘Cavour’ di Roma: le nostre scuole crollano

Tetti pericolanti e infiltrazioni: per i giovani bisogna risolvere al più presto il problema dell'edilizia: "Vogliamo istituti sicuri"

Pubblicato:28-09-2022 10:52
Ultimo aggiornamento:28-09-2022 10:52

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ROMA – “Le scuole crollano, le vogliamo resistenti”. Lo scrivono su uno striscione gli studenti e le studentesse del liceo Cavour di Roma, che questa mattina hanno protestato per sottolineare lo stato fatiscente dell’edificio scolastico. Secondo il racconto di un ragazzo, pochi giorni fa, nel bagno del secondo piano, una sbarra di ferro di minute dimensioni ma di notevole peso si è staccata ed è caduta sulle sue spalle. Secondo altre testimonianze, una classe non è agibile a causa delle “infiltrazioni maleodoranti” del soffitto.

Per questo oggi, prima di entrare in classe, alle 8, i giovani del liceo hanno organizzato un’azione “per mostrare il loro sdegno nei confronti di un’istituzione scolastica che trascura sempre maggiormente le condizioni in cui versano gli istituti”, scrivono i ragazzi e le ragazze del Collettivo Tommie Smith.


“Saremo sempre al fianco di chi lotta per avere spazi sicuri, il problema dell’edilizia scolastica va risolto in maniera strutturale e nell’immediato- ha dichiarato la Rete degli studenti Medi- Noi lo abbiamo chiesto e lo continuiamo a chiedere con la campagna ‘Fateci Spazio’ insieme al sindacato degli edili”.


Una protesta che si intreccia con le mobilitazioni studentesche che si sono accese dopo l‘esito delle elezioni. “La maggioranza appena eletta, le cui politiche non sembrano tutelare principalmente gli interessi degli studenti, mi fa solo pensare che la situazione andrà progressivamente peggiorando”, sottolinea una studentessa del collettivo.

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