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Torino, svastiche alla Cgil di Settimo: i no-pass respingono le accuse del sindacato

scritta no green pass a pontassieve firenze
Botta e risposta tra la responsabile Cgil di Settimo e il gruppo no vax 'Variante Torino'
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Di Marcello Conti

TORINO – La Cgil di Settimo torinese (Torino) sospetta che dietro all’atto vandalico subito dalla Camera del Lavoro ci possano essere ambienti no-pass. Ieri, infatti, la Camera del Lavoro di Settimo Torinese, durante l’orario di apertura, è stata imbrattata con svastiche e frasi di evidente matrice fascista. A essere interessati i bagni e l’androne della sede. Nel primo pomeriggio di oggi è stata formalizzata la denuncia verso ignoti.

La responsabile della Cgil di Settimo, Alfonsina D’Onofrio contattata dalla ‘Dire’, punta il dito contro il gruppo ‘Variante Torino’: “Oggi, intorno all’ora di pranzo, girava in modo virale questo messaggio firmato ‘Variante Torino’ che invita a presentarsi tutti, giovedì pomeriggio, alla sede Cgil di Torino in via Pedrotti”. Alla domanda se crede ci sia un collegamento con l’episodio di vandalismo D’Onofrio risponde: “Probabilmente. Anche perché uno degli organizzatori è un settimese”. D’Onofrio anticipa poi l’intenzione della Camera del Lavoro di rispondere con un’iniziativa pubblica venerdì prossimo.

Marco Liccione, militante del gruppo no-green pass ‘Variante torinese’, rimanda al mittente le accuse. “Allucinante,- commenta Liccione, contattato dalla ‘Dire’- io ci abito a Settimo e non sapevo neanche di questo episodio di vandalismo“. Specifica che “non è questo il mio metodo di lavoro nè di comunicazione”, ribadendo che “sicuramente non siamo stati noi” e accusando a sua volta: “cercano subito di attaccarci mediaticamente”. Comunque esprime solidarietà.

Per quanto riguarda l’invito che circola nelle chat di ‘Variante Torinese’ di trovarsi giovedì davanti alla sede di Cgil in via Pedrotti a Torino, Liccione conferma che si sta organizzando “un presidio contro il green pass sul lavoro, perché loro hanno firmato a favore”, ma specifica che sarà “assolutamente pacifico. E chiederemo anche un incontro pacifico a nome dei no-green pass di Torino”.

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