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Partita da Potenza la carovana antiracket, don Cozzi (Interesse uomo): “Al Sud una impresa su 4 a rischio usura”

L'avvio di questo viaggio per promuovere la legalità è stato anche l'occasione per sottoscrivere un protocollo d'intesa tra la fondazione e la prefettura di Potenza
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NAPOLI – Ha preso il via da Potenza la carovana antiracket e antiusura 2021 organizzata da fondazione nazionale antiusura Interesse uomo nell’ambito del progetto Economie di libertà finanziato all’interno del programma operativo legalità- Fesr/Fse 2014-2020.
L’iniziativa attraverserà la Basilicata e la Calabria, in un viaggio lungo quasi 4 mesi, con l’obiettivo di incontrare i territori per favorire il dialogo e il confronto al fine di intercettare chi inciampa o rischia di inciampare nelle rete del racket e dell’usura. L’avvio di questo viaggio per promuovere la legalità è stato anche l’occasione per sottoscrivere un protocollo d’intesa tra la fondazione e la prefettura di Potenza.

“Il protocollo – ha spiegato il prefetto Annunziato Vardèprevede forme di sostegno che si concretizzano prima di tutto con uno snellimento delle pratiche di accesso al fondo antiusura e prevede una ancora più fitta collaborazione tra istituzioni e forze dell’ordine anche per promuovere iniziative di sensibilizzazione per il contrasto a tali fenomeni”.
Vardè ha sottolineato come “le forze sane della comunità e le istituzioni devono valorizzare i contributi che arrivano dalla società civile e da organizzazioni come la fondazione Interesse uomo, che sta veramente svolgendo un’opera meritoria”.

“In Italia – ha precisato don Marcello Cozzi, presidente di Interesse uomo onlus – sono a rischio di usura 300mila imprese. Secondo i dati di Confcommercio nel 2020 si è verificato un crollo del fatturato del 51%; una presenza del 36% di imprese in crisi di liquidità che non hanno accesso al credito bancario. Una impresa su 4 è a rischio usura qui al sud”.
Per don Cozzi “in questi numeri è descritta l’importanza di iniziative di questo genere e di progetti come Economie di libertà. E se un anno fa abbiamo detto che il rischio di cadere nei fenomeni di racket e di usura, nel pieno dell’emergenza sanitaria, sarebbe arrivato, oggi diciamo che questo rischio è ormai alle porte. L’usura ai tempi del covid o del post covid non farà altro che accelerare la modernizzazione delle mafie. Per questo dobbiamo farci trovare ancora di più pronti e uniti”.

Il commissario regionale per le iniziative antiracket e antiusura, Luigi Gay, ha ribadito che “è fondamentale questa iniziativa perché dimostra la presenza sul territorio di organizzazioni preparate, che possono presentare un’alternativa concreta e una via d’uscita a quelle persone che decidono di rivolgersi a chi appartiene al malaffare”.
Prossimo appuntamento della carovana domani, 29 settembre, a Montescaglioso.

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