FOTO | Totti incontra Ilenia, la ragazza uscita dal coma grazie alla sua voce

L'ex capitano della Roma alla tifosa: "Voglio vederti presto fuori"
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ROMA – Promessa mantenuta. Poco dopo le 9 di questa mattina l’ex capitano dell’AS Roma Francesco Totti e’ arrivato senza clamore all’ingresso del Cemi del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS di Roma con un solo obiettivo: andare a trovare in ospedale Ilenia Matilli, la giovane diciannovenne vittima lo scorso dicembre di un gravissimo incidente stradale, costato la vita alla sua migliore amica, e da mesi ricoverata presso l’Unita’ Operativa di Neuroriabilitazione ad Alta Intensita’ del Policlinico.

Per circa un’ora Totti si e’ intrattenuto con Ilenia, in completo giallorosso, dialogando e scherzando. Ne e’ seguito un invito a cena quando Ilenia potra’ far ritorno a casa. Prima di salutare Ilenia, emozionatissima e sorridente, i suoi genitori e tutta l’equipe del reparto del Gemelli, Francesco Totti ha firmato con un pennarello color oro la maglietta della AS Roma indossata dalla giovane paziente. Nel congedarsi dal Gemelli Totti, accompagnato dal dottor Giorgio Meneschincheri, dirigente medico della direzione sanitaria del Policlinico, ha cosi’ l’incoraggiato Ilenia: “Voglio vederti presto fuori dall’ospedale e riprenderti la tua vita”. Il giorno dopo il suo compleanno l’indimenticabile campione giallorosso ha cosi’ realizzato al Gemelli uno dei suoi goal piu’ belli.

Grazie ai “trattamenti innovativi” eseguiti dall’equipe di Neuroriabilitazione del Gemelli diretta da Luca Padua, direttore della Scuola di specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitativa all’Universita’ Cattolica, campus di Roma, la giovane si e’ risvegliata dal coma. Un ruolo importante in questo risveglio lo ha avuto il suo idolo, il capitano della Roma Francesco Totti, che su invito dei genitori di Ilenia gli aveva recapitato un videomessaggio. Ilenia, sentendo la sua voce, aveva dato segnali di recupero confortanti e chiesto, con l’ausilio di una lavagna che al momento l’aiuta a ‘esprimersi’ scrivendo le frasi con le sue dita, di incontrarla in reparto. Ad aiutare Ilenia nella scrittura sulla lavagna la neuropsicologa Giulia Fredda, suo angelo custode nelle quotidiane terapie assicurate presso l’innovativa ‘cava immersiva multisensoriale’ del reparto di Neuroriabilitazione ad alta intensita’.

“Le emozioni- ha spiegato Padua- sono le migliori connessioni.
A Ilenia abbiamo attuato un preciso protocollo che prevede la sinergia tra terapia farmacologica e paradigmi sensoriali. Ilenia e’ stata letteralmente bombardata di sensazioni visive, uditive, olfattive, in quella che viene chiamata la ‘cava immersiva multisensoriale’, che di volta in volta si trasformava riempiendosi di suoni, di musica e di immagini su tutte le pareti. Ora- ha concluso- il percorso e’ ancora lungo ma siamo fiduciosi”.

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28 Settembre 2020
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